Cinema

“Cry macho”: nel nuovo film di Clint Eastwood “la virilità è sopravvalutata”

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L’ormai 5 volte premio Oscar, a 91 anni e una brillante carriera alle spalle, torna in sella con una nuova pellicola, regalandoci una riflessione profonda sul vero significato di coraggio. “Cry macho“, il nuovo film di Clint Eastwood è una parabola sulla virilità, un percorso di redenzione che porta il protagonista a scontrarsi con il concetto di ‘macho’.

“La virilità è sopravvalutata”, parola di Clint Eastwood. Una ricerca ossessiva che con l’avanzare dell’età si palesa per quel che è: il frutto di un’umanità che fatica a venire a patti con le proprie fragilità e spera di raggiungere un mito di perfezione inesistente. Il ritorno al western per il regista e attore, si tinge di tinte crepuscolari. Il genere si fa pretesto per il racconto di un’umanità dolente e nostalgica in cui il vero motore è la voglia di riscatto. Il film è tratto dall’omonimo romanzo del 1975 scritto da Richard Nash. Ambito da personalità come Arnold Schwarzenegger o Burt Lancaster, sarà lo stesso Eastwood a rivestire il ruolo principale della sua pellicola.

“Cry macho”, una storia sull’umanità e il coraggio

Clint interpreta Miki Milo, un anziano campione di rodeo e allenatore di cavalli. Nonostante sia ormai novantenne, l’uomo decide di partire per il Messico alla ricerca del figlio del suo più caro amico, Rafa (interpretato da Eduardo Minett). Il vecchio cowboy si fa carico della missione con la speranza di trarre in salvo il ragazzo, la cui giovane vita ha imboccato vie pericolose.

Tra rischi di ogni tipo, il ragazzo e Mike troveranno una forte intesa, mentre andrà infrangendosi per sempre il vecchio mito dell’uomo rude e appunto macho, per far spazio a un’idea più autentica di coraggio e umanità. E’ proprio il confronto generazionale a permettere il discorso intorno al concetto di macho e quanto questo sia irrimediabilmente mutato nel corso del tempo. Un percorso di formazione per l’uno, la possibilità di riscatto dal passato per l’altro. “Cry macho” è la sopravvalutazione della virilità, un punto fermo cui lo stesso Eastwood, alla vigilia dei suoi 91 anni, dev’essere approdato nel corso della sua parabola esistenziale e non solo professionale.

Cry macho” uscirà negli Stati Uniti il 17 Settembre e in Italia sarà visibile da ottobre.

Arianna Panieri

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