Cyberpunk 2077: nuova azione legale contro CdProjekt Red

Cyberpunk 2077 (leggi qui la nostra recensione) continua a far parlare di sé. Sono numerose le azioni legali e non mosse contro la software house polacca che ormai è costretta a difendersi su più fronti. Nel corso di questo mese trascorso dal lancio, oltre agli evidenti limiti tecnici e di rifinitura del titolo sono emerse anche inquietanti dichiarazioni e interviste che hanno fatto in parte presagire tutto ciò che sta avvenendo

Ebbene dopo il governo polacco, stavolta sono nientepopodimeno che gli Stati Uniti a muoversi. Non il governo stavolta, ma associazioni di consumatori ed investitori che accusano l’azienda di aver mentito sullo stato del gioco durante la campagna di marketing. La causa sembra molto seria in quanto la classe dei consumatori e degli investitori  si sentono profondamente danneggiate dalla casa polacca. E vogliono di certo far luce su quanto ancora sembra restare nell’ombra. Pare che la causa sia portata avanti da Rosen Law, studio legale newyorkese che ha depositato gli atti lo scorso 25 dicembre. 

Nel documento si denuncia che le dichiarazioni esternate da CdProjekt Red durante lo sviluppo del gioco fossero “false ed ingannevoli”. E questo ha danneggiato profondamente gli azionisti. 

Cyberpunk 2077
Cyberpunk 2077. Photo Credit: web

Le scuse di CdProjekt Red

Effettivamente, specialmente nelle ultime settimane, sono emerse delle dichiarazioni effettuate da dipendenti dell’azienda ed ex dipendenti a dir poco inquietanti. I dirigenti della compagnia polacca sono sotto accuse pesantissime. Jason Schreier di Bloomberg aveva infatti riportato, intervistando una ventina di dipendenti, che gli sviluppatori erano costretti ad orari di lavoro disumani e che tutti quanti erano convinti che il gioco non fosse mai uscito prima del 2022. Inoltre, l’azienda veniva accusata di falsificare le demo dimostrative da mostrare al grande pubblico e di non avere ben chiaro il fatto che, nonostante gli sfrozi, il gioco non era minimamente in condizione di uscire per il dicembre 2020

In risposta a queste accuse, Adam Badowski, capo di CdProjekt Red, ha recentemente pubblicato un Tweet. Nel Tweet in questione sostiene che le politiche di marketing della sua azienda sono le stesse adottate da tutte le compagnie del settore. 

A dirla tutta però i tentativi da parte di Badowski di salvarsi in calcio d’angolo tradiscono un certo imbarazzo generale che è inevitabile in queste situazioni. Nelle Q&A pubblicate qualche giorno fa, egli riteneva che le versioni PS4 e XboxOne di Cyberpunk 2077 da loro testate fossero prive dei difetti che gli utenti di tutto il mondo hanno riscontrato. Detto ciò è chiaro che l’azienda si trovi in gravi difficoltà e che il danno d’immagine ormai è sotto gli occhi di tutti. 

Questo però non ci deve far gioire, ma far riflettere. Eventi del genere fanno male all’industria videoludica ma specialmente a noi utenti. In quanto una software house così prestigiosa rischia di risentirne nel lungo periodo. E noi giocatori forse non vedremo mai altri capolavori come The Witcher 3 uscire come prima. 

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