Attualità

Da Emis Killa a Ketama126: continuano i post scatenati dalla campagna del M5S

In questi giorni il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sta girando l’Italia in tour elettorale a supporto dei candidati sindaci del movimento. Le foto e i video che posta su Twitter e Instagram ritraggono immagini di piazze gremite di persone a dimostrazione della popolarità del leader. Istantanee che hanno fatto infuriare molti artisti italiani. 

Dopo l’intervento di Fedez, continuano i post scatenati dalle immagini della campagna elettorale del presidente del M5S. Anche Emis Killa posta nelle storie di Instagram la foto di uno dei comizi estivi di Giuseppe Conte, diventato ormai virale quale simbolo della disparità di trattamento verso i lavoratori dello spettacolo. “Tra questo e un concerto che differenza c’è? Penso che non solo certi politici debbano delle scuse a tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo, ma debbano anche immediatamente concederci di riprendere la nostra attività a pieno”, scrive il cantante.

Emis Killa sulla campagna del M5S: “I comizi sì e i concerti no?

“Perché le vostre campagne elettorali non hanno limite di capienza /affluenza? E’ forse più importante il vostro ruolo del lavoro o dello svago individuale degli italiani? Io non sono né medico, né scienziato. Però sono una persona onesta e in quanto tale credo che le regole e le leggi valgano per tutti. Perchè nessuno vi denuncia per il medesimo atto per cui hanno demolito Salmo qualche settimana fa? Ma almeno siate furbi, non palesate la vostra mafia politica in questo modo. La gente non è stupida, a parte chi vi vota ovviamente. Dimettetevi. Disonesti“. conclude Emis Killa. Posizione condivisa anche da altri artisti che non tardano a condividere sui social la propria visione.

Non solo Emis Killa si è esposto a seguito delle immagini della campagna elettorale. Ketama126 si aggiunge all’ondata di post nati dalle immagini dei comizi di Conte, commentando nelle stories IG: “Ammazza ma ve serviva un post de Conte pe’ capì che ce stanno a rigira come un pedalino avariato dopo la maratona all’altro giorno? Ma da quando qua lo Stato italiano ha fatto qualcosa per noi?“.

Fedez, rivolgendosi direttamente a Conte circa la situazione dei lavoratori dello spettacolo ha finito per concludere: “La cosa che mi mette tristezza è che domani la macchina della propaganda e i comizi con le piazze gremite con 3,4 mila persone senza tampone e Green Pass continueranno, mentre i concerti no. Tutto questo per un lavoratore dello spettacolo può suonare come una grande ingiustizia”.

Arianna Panieri

seguici su FacebookInstagramMMI

Adv
Adv
Back to top button