Giacomo Urtis è un rinomato chirurgo plastico che ha trasformato la sua passione per la bellezza in un lavoro a tutti gli effetti. Si è laureato presso l’Università di Sassari, specializzandosi in Dermatologia e Venereologia e ad oggi ha aperto le sue cliniche Dr. Urtis Clinic a Roma, a Milano e a Londra. Gestisce dei centri per il dimagrimento medico, ha una sua linea di prodotti cosmetici e, come se non bastasse, ama la tv.

Giacomo Urtis prima della chirurgia

Giacomo Urtis è nato nel 1977 a Caracas, in Venezuela, ma si è trasferito in Italia, per la precisione ad Alghero, fin da bambino. È laureato in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Dermatologia e Venereologia e ha concluso un master in Chirurgia Estetica. Avendo sempre avuto la passione per il mondo dello spettacolo, ha fatto il possibile per avvicinarsi a questo universo patinato e alla fine ci è riuscito, diventando il chirurgo estetico più richiesto dalle star.

La chirurgia e Genny Urtis

Giacomo Urtis a maggio di quest’anno ha condiviso dei post dove ha dichiarato di essere diventato Genny

“Certe decisioni richiedono tanto tempo per maturare dentro. Per il momento, le persone che mi avvicinano si avvicinano a una trans. È delicato da spiegare. Forse non sono ancora pronta ad affrontare psicologicamente tutto quanto”, raccontava a maggio Genny Urtis, parlando del suo percorso di transizione di genere.

Giacomo Urtis si è sottoposto a un intervento di mastoplastica additiva come ulteriore passo verso la transizione di genere. Il medico 47enne, specializzato in dermatologia con un master in chirurgia estetica, ne ha parlato in un’intervista al settimanale Chi dove ha ripercorso la sua decisione di diventare pian piano “Genny” e allineare ciò che si è sempre sentito di essere al suo aspetto esteriore.  

Un intervento al seno, di mastoplastica additiva, e un no fermo (per ora) ad altri tipo di chirurgia per completare la transizione, come aveva ribadito a FanPage: “Faccio le cose che mi sento in quel momento. Può succedere pure che domani mi arriva l’amico ‘Oh, perché non lo tagliamo?’ e io taglio. Oppure per 10 anni non lo faccio, oppure non lo farò mai, dipende come mi prende. Non voglio essere per forza… io adesso voglio essere quello che sono adesso. Non voglio essere quello che sarò in futuro”.

“Ho voluto una terza, niente di troppo grosso, anche perché frequento ambienti di un certo tipo, a Milano, e non mi andava di apparire troppo provocante” ha spiegato Urtis ancora in convalescenza dopo l’intervento: “Ci crede che dentro mi sento sempre me stessa, la me stessa che mi sono sempre sentita? C’era un disallineamento tra il corpo e quella che ero io, infatti con i miei fidanzati mi sono sempre sentita femmina”. Nonostante ciò, però, l’intenzione al momento è di non proseguire con un intervento più radicale: “Per il momento, le persone che mi avvicinano si avvicinano a una trans. È delicato da spiegare. Forse non sono ancora pronta ad affrontare psicologicamente tutto quanto”.

“Ho avuto un fidanzato manipolatore e truffatore. Sono ancora in cura. Gli psicofarmaci mi aiutano a dimenticare”. Con queste parole Genny Urtis ospite questa sera, martedì 18 novembre, a Belve parla per la prima volta con sincerità del suo percorso di transizione condizionato dall’ex compagno.

“Certe scelte le ha fatte per assecondarlo?” chiede Fagnani. “Mi ha portato a fare cose che non avrei mai fatto. Il seno non lo volevo, poi l’ho fatto per lui” ammette Urtis. “Lui le aveva promesso l’idea di una famiglia?” domanda Fagnani. “Mi faceva sognare la vita che non avevo ancora avuto, credere di essere una moglie: avevamo anche scelto le madri dei nostri figli…” dice Urtis che racconta l’intenzione di voler ricorrere alla maternità surrogata.

Nello studio di Francesca Fagnani, Urtis è un fiume in piena: dalle serate alla Gintoneria “Ho fatto sesso in un bagno”, alla relazione con un ex calciatore famoso, dalla “Cipriani che non vuole mai pagare perché ha il braccino corto”, fino al litigio con Diletta Leotta per via del fratello “che lavorava da me e poi non si è comportato benissimo”.