Peppino Di Capri è morto oggi a 86 anni dopo una lunga malattia. È scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. Lascia il figli Igor con la prima moglie Roberta Stoppa e Edoardo e Dario con Giuliana Gagliardi. I funerali domani pomeriggio nell’ex cattedrale di Santo Stefano in piazzetta a Capri.
L’ultima apparizione a maggio alla festa di compleanno per i 90 anni della sorella Margherita.
Se esiste un brano capace di raccontare l’essenza di Peppino Di Capri, quello è senza dubbio Champagne. Molto più di una semplice canzone, è diventata la colonna sonora di matrimoni, feste, brindisi e ricordi, un classico capace di attraversare le epoche senza perdere la sua forza evocativa. Dietro quella melodia apparentemente leggera si nascondeva la sensibilità di un artista che ha sempre preferito l’eleganza agli eccessi, la misura al clamore. Bastavano la sua voce, il pianoforte e uno stile inconfondibile per emozionare il pubblico.
Nato Giuseppe Faiella a Capri il 27 luglio 1939, Peppino Di Capri è stato uno dei protagonisti assoluti della musica leggera italiana. Cantante, pianista, compositore, autore e imprenditore discografico, ha costruito una carriera lunga oltre sei decenni, attraversando generazioni e trasformazioni profonde dell’industria musicale senza mai smarrire un tratto distintivo: l’eleganza.
La sua vicenda artistica coincide con quella di un’Italia che usciva dalle macerie della guerra e cercava un nuovo linguaggio per raccontarsi. Se Domenico Modugno aveva spalancato le finestre della canzone italiana, Peppino Di Capri contribuì a spalancarne le porte verso il mondo anglosassone, dimostrando che il rock e il pop potevano parlare anche italiano e perfino napoletano.
Tra gli episodi più memorabili della sua carriera resta quello del giugno 1965, quando fu scelto dal promoter Leo Wachter per aprire gli unici concerti italiani dei Beatles al Velodromo Vigorelli di Milano e al Cinema Adriano di Roma. In un momento destinato a entrare nella storia della musica, Peppino Di Capri salì sul palco con l’eleganza che lo ha sempre contraddistinto, conquistando il pubblico prima dell’arrivo della band di Liverpool. Un riconoscimento che certificava il suo prestigio anche a livello internazionale





