Compie oggi 65 anni uno degli attori più bravi al mondo, Daniel Day-Lewis. È nato il 29 Aprile 1957 dal poeta inglese-irlandese Cecil Day Lewis e dall’attrice teatrale Jill Balcon. Dopo un’infanzia difficile, si avvicina al mondo della recitazione, divenendo negli anni ’80 e ’90 uno degli attori più desiderati, sia per bravura che come sex symbol. Dal 2017 si è ufficialmente ritirato dalle scene ma il suo talento continua a vivere e ad affascinare grazie ai personaggi a cui ha dato vita.

Daniel Day-Lewis: un nome che denota qualità 

Nel corso della sua carriera attoriale, Daniel Day-Lewis ha preso parte ad una ventina di film, scegliendo sempre parti che lo portassero ad una totale e completa immedesimazione. L’attore inglese ha seguito con scrupolo e meticolosità il metodo Stanislavskij, facendo ricerche su tutti i film a cui prendeva parte, non limitandosi solo ad interpretare un personaggio, ma diventando proprio il personaggio, vestendone il corpo e l’anima. Ha letteralmente dedicato la sua vita alla recitazione e il suo vero obiettivo non era regalare una semplice performance attoriale ma arrivare allo spettatore, lasciando un segno indelebile. La sua incisività è stata premiata agli Oscar, vincendone tre come attore protagonista per “Il mio piede sinistro” nel 1990, “Il petroliere” nel 2008 e “Lincoln” nel 2013. Ad oggi, è l’unico attore ad aver vinto tre premi Oscar da protagonista. 

L’infanzia di Daniel non è stata serena, era un ragazzino molto irrequieto. Ha frequentato un collegio molto severo e rigido dove si appassionò al teatro. Nel 1971 fece una piccola comparsa nel film “Domenica, maledetta domenica” di John Schlesinger. Dopo questo primo esordio cinematografico, rimase incuriosito dalla recitazione e tra gli anni ’70 ed ’80 si dedicò al teatro. Ha recitato con la Bristol Old Vic Theater Company, la Royal Shakespeare Company e il Royal National Theater. Il 1985 fu l’anno che gli conferì maggiore notorietà, avendo recitato in “My Beautiful Laundrette – Lavanderia a gettone” di Stephen Frears ed in “Camera con vista” di James Ivory. Da quel momento è diventato attore principale degli anni ’80 e ’90.

La pausa recitativa ed il ritorno in gran stile

Nonostante il mestiere da attore richieda una costante presenza sotto i riflettori, Daniel Day-Lewis è sempre stato molto riservato, cercando di tenere lontana la stampa. Tra il 1997 ed il 2001 prese una pausa dalla recitazione e trascorse dieci mesi tra il ’99 ed il 2000 in Italia. Durante la residenza italiana, si dedicò al lavoro di apprendista in una bottega di scarpe a Firenze dal calzolaio Bemer. Ritornò alla recitazione nel 2001, grazie a Martin Scorsese che lo spronò e lo volle per il ruolo dello spietato “Bill il macellaio” in “Gangs of New York”. Nel 2007 fu l’anno de “Il petroliere” di Paul Thomas Anderson, con il quale lavorò nuovamente nel 2017 per “Il filo nascosto”, concludendo così la sua carriera recitativa con una nuova nomination agli Oscar.

Sara Cerullo

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