Danimarca, ultimo ostacolo tra l’Italia e gli Europei

Nadia Nadim, stella della Danimarca, qui con la maglia del Paris Saint-Germain - Photo Credits: lfootball.it
Nadia Nadim, stella della Danimarca, qui con la maglia del Paris Saint-Germain – Photo Credits: lfootball.it

Si deciderà tutto in 180 minuti, i 90 della sfida di Empoli del 27 ottobre e gli altri 90 della sfida in terra danese del primo dicembre. Danimarca e Italia hanno praticamente dominato il girone B di qualificazione agli Europei che avranno luogo nel luglio 2022 in Inghilterra, e attualmente si trovano entrambe a 21 punti con sette vittorie su sette. Il 27 ottobre, però, la Danimarca potrebbe ritrovarsi in vantaggio sull’Italia di 3 punti, in quanto a entrambe le squadre manca anche un’altra partita. La Danimarca dovrà prima vedersela il 21 ottobre in casa contro Israele, mentre l’Italia avrebbe dovuto giocare proprio contro la nazionale israeliana il 17 settembre ma la sfida è stata poi rinviata a data da destinarsi a causa del Covid. Questo per la nostra nazionale potrebbe essere sia uno svantaggio, perché nel caso in cui si ritrovasse sotto di tre punti la sfida dal punto di vista psicologico potrebbe essere un po’ più complicata, sia un vantaggio, perché le danesi in ogni caso arriveranno alla partita del 27 dopo aver già disputato una partita importantissima sei giorni prima.

I numeri impressionanti della Danimarca

Il cammino della Danimarca in queste qualificazioni agli Europei è a dir poco impressionante. La squadra ha vinto tutte le partite fin qui disputate, esattamente come l’Italia, ma il suo cammino, a differenza di quello della nazionale azzurra, è ancora più netto e clamoroso. A certificare ciò i numeri della nazionale danese, a dir poco impressionanti: in sette partite ben 41 gol fatti e ancora nessuno subito. L’Italia, per intenderci, pur vincendo ugualmente tutte le partite, ha concesso comunque due reti alle avversarie segnandone 24, ben 17 in meno rispetto alle danesi. Ciò sta a significare che la differenza reti della Danimarca è nettamente superiore rispetto a quella dell’Italia ed è impossibile, salvo cose clamorose, che questo primato venga ribaltato nelle ultime tre partite del girone. Prima della differenza reti e in caso di arrivo a pari punti saranno però altri i parametri a contare maggiormente, come ad esempio il maggior numero di punti e la migliore differenza reti negli scontri diretti tra le due squadre.

Dicevamo dei numeri della Danimarca, che indicano un percorso a dir poco straordinario. Le danesi hanno praticamente spazzato via senza la minima difficoltà qualsiasi avversario in tutte le partite affrontate fino ad ora. Spiccano ad esempio il doppio 8-0 tra andata e ritorno contro Malta, il 4-0 in casa della Bosnia e l’incredibile 14-0 in casa contro la Georgia, anche se non mancano vittorie almeno nel punteggio più contenute, come il 2-0 casalingo contro la Bosnia o la vittoria in casa della Georgia con lo stesso punteggio. Contro l’Italia però, vista anche la diversa caratura dell’avversario, sarà, si spera per noi, tutta un’altra storia.

Gli elementi più pericolosi

I 41 gol segnati provengono da ben 13 giocatrici diverse. Il pericolo numero uno per la difesa dell’Italia sarà costituito dall’afghana naturalizzata danese Nadia Nadim, classe 88 e attaccante del Paris Saint-Germain, che è andata in rete in queste qualificazioni ben sette volte e che nella classifica marcatori è dietro solo alla nostra Girelli che ha segnato 8 gol. La Danimarca però è una vera e propria cooperativa del gol, e le giocatrici da tenere d’occhio saranno tante. Dando sempre uno sguardo alla classifica marcatori del girone, dietro Nadim ci sono ben tre giocatrici danesi appaiate al terzo posto con 6 gol ciascuno: la stella Pernille Harder, attaccante classe 92 da questa estate in forza al Chelsea che ha vinto per ben due volte lo UEFA Women’s Player of the Year Award, premio che va alla migliore giocatrice di una stagione, Stine Larsen, attaccante passata questa estate all’Aston Villa, e Sanne Troelsgaard Nielsen, esperta attaccante del Rosengård. Un altro elemento di grandissimo talento è Nicoline Sørensen, attaccante classe 97 nelle ultime due stagioni al Brøndby e trasferitasi nell’ultima estate all’Everton. I pericoli per l’Italia, insomma, non mancheranno.

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