Dark si è da poco conclusa, ma il finale fa ancora parlar dei sé e come biasimare i creatori della serie tv tedesca disponibile su Netflix.

Baran bo Odar e Jantje Friese parlano di Dark 3

La terza stagione si è conclusa, ponendo fine ai misteri della cittadina di Winden, il dibattito nato dalla fine della serie tv è tutt’ora accesissimo ma quello dei fan è un unico coro.

Tutti sembrano essere soddisfatti dal modo in cui il cerchio si è chiuso, non ci sono dubbi o incertezze. 

Il mondo di Eva, la seconda dimensione, viene presentata nella seconda stagione e interamente spiegata nella terza, è un mondo collegato a quello conosciuto nelle prime due (il mondo di Adam).

Sul finale, però, scopriamo che le dimensioni in realtà sono tre, che esiste un mondo d’origine.

Proprio di questo, i due creatori Baran bo Odar e Jantje Friese, hanno parlato in un’intervista con The Hollywood Reporter.

Friese dice:

Volevamo introdurre il mondo parallelo nella seconda stagione. Era il piano iniziale. Ma poi abbiamo cambiato idea. Abbiamo pensato che fosse meglio spostare i pezzi del puzzle.

C’erano molte direzioni che sapevamo di voler seguire, ma non sapevamo necessariamente in quali punti della narrazione le avremmo menzionate. Come sai, con Dark non c’è una narrazione semplice in cui puoi passare da una cosa all’altra. Andiamo avanti e indietro. Quello era il problema più grande: quando riveliamo cosa?

Il lieto fine di Dark

È stato difficile, per gli autori, non cedere alla tentazione di continuare a raccontare la storia ma spiegano:

Qualsiasi altra stagione avrebbe dato la sensazione di allungare la storia in modo non necessario, rendendola più complessa sul piano narrativo.

Amiamo il simbolismo e crediamo che sia necessario essere fedeli ai simboli che mostri. La triquetra e le cose che si succedono in tre è uno di questi.

Il fatto che Jonas e Martha decidano di sacrificare la loro vita per porre fine al loop, lo considerano un lieto fine per Dark.

Mi è sempre piaciuta l’idea che ci siano questi due elementi che si oppongono, si combattono, e alla fine capiscono che non sono importanti. Devono capire che, sì, soffriamo e abbiamo dolori e desideri, ma noi due non siamo così importanti da dover esistere per forza, impedendo a qualcun altro di essere felice.

Secondo me è un lieto fine, capire che non è tutto focalizzato su di te. Puoi fare qualcosa di buono, così qualcun altro può essere fortunato e felice.

In conclusione, l’unico interrogativo rimasto ai fan riguarda l’ultima scena finale.

Ci vengono mostrati alcuni dei personaggi in una normale cena tra amici e, durante la conversazione, i fan stanno per scoprire uno dei misteri, nato dalla prima stagione.

Cos’è successo all’occhio di Wöller?

Dark 3, Torben Wöller. Photo: Web.
Dark 3, Torben Wöller. Photo: Web.

La questione relativa all’occhio di Wöller richiama la questione: c’è un dio o no? Per noi è una metafora. Non potrai mai dare una risposta soddisfacente. Non saprai mai la risposta.

Sappiamo che le persone impazziranno per questo, ma abbiamo sempre saputo che questa era la nostra risposta: non c’è una risposta, perché non sappiamo se c’è un dio o no.

E Friese aggiunge:

Ci sono storie che continuano a esistere con domande aperte. Per questo abbiamo deciso di non mostrarlo. 

Serena Votano