Dopo l’annuncio dell’apertura della casa dove David Bowie ha trascorso la sua infanzia, prevista per il prossimo anno, Londra si prepara ad accogliere i fan del “Duca Bianco” in primavera, quando sarà inaugurata una mostra immersa che ripercorrerà i momenti più importanti della carriera dell’artista.

David Bowie: You’re Not Alone, è un’esposizione multimediale, che presenterà alcune delle performance più famose dell’iconico musicista, oltre a materiali rarissimi. L’esperienza 360° è prodotta da Lightroom, che in precedenza ha collaborato con artisti del calibro di David Hockney, Tom Hanks ed Anna Wintour. La mostra è ideata e progettata da Mark Grimmer, direttore creativo della mostra David Bowie Is del V&A, e da Tom Wexler. I biglietti sono in vendita, con prezzi a partire da 25 sterline per gli adulti e 15 per gli studenti. È possibile inoltre prenotare i biglietti dal 22 aprile al 28 giugno sul sito web di Lightroom.

David Bowie, apre a Londra una mostra immersiva con video, foto e materiale rarissimo

Lo show contiene un mix di materiale raramente visto e mai esposto prima, selezionato tra migliaia di ore di film provenienti dal David Bowie Archive di New York, da Space Oddity, a Heroes fino a Blackstar. Le riprese dell’esibizione sono abbinate a fotografie, disegni, testi, appunti personali e registrazioni audio. Lo show è strutturato in capitoli tematici in una presentazione in loop. Tra i video inclusi c’è una bizzarra intervista televisiva con Russell Harty nel 1975 ed il set ricostruito del Diamond Dogs Tour. Come nelle precedenti mostre di Lightroom, il video verrà proiettato in tutta la sala cubica, ponendo i visitatori al centro delle sue esibizioni dal vivo.

Per quanto riguarda la musica, ogni traccia è stata recentemente rimasterizzata per essere riprodotta con il sistema audio spaziale, che guiderà gli ospiti attraverso l’iconica carriera di Bowie. Sulla genesi della mostra l’ideatore Grimmer ha dichiarato: “Abbiamo progettato uno spettacolo per celebrare Bowie come campione della creatività umana, concentrandoci sul messaggio che ha espresso più e più volte: che l’arte, in tutte le sue forme, è la nostra migliore speranza per capire cosa significa essere vivi.”