Elio Germano, alla cerimonia al Quirinale di presentazione dei premi David di Donatello 2025, ha criticato l’operato del Ministro della Cultura Giuli. “Meno male che c’è il presidente Mattarella, perché io ho fatto fatica invece ad ascoltare il rappresentante della cultura del nostro paese, il ministro” ha detto l’attore ai microfoni di LaPresse. “Non voglio esprimere la mia opinione personale, vorrei che il ministro si confrontasse con i diversi rappresentanti della nostra categoria”, aggiunge l’attore, secondo cui “il cinema è davvero in crisi e noi crediamo per grossa responsabilità del ministero della Cultura”. Secondo Germano “sentirci dire che le cose vanno bene, in questo modo tra l’altro bizzarro, è dal mio punto di vista fastidioso”.

“Mi piacerebbe che invece di piazzare i loro uomini nei posti chiave come fanno i clan – continua – si preoccupassero di fare il bene della nostra comunità mettendo le persone competenti nei posti giusti e incontrando i rappresentanti di categoria per risolvere insieme i problemi”. “Non sono solo le armi che aumentano il Pil del paese. Da un’indagine di Cassa Depositi e Prestiti, per ogni euro investiti nel cinema rientrano 3-4 euro allo Stato”, ha concluso Elio Germano.
Alessandro Libianchi
Fonte: LaPresse
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