Francesco De Gregori, nasce a Roma il 4 aprile del 1951. Passa gran parte della sua infanzia a Pescara, e tornerà a Roma verso la fine degli anni ’50. Il repertorio di De Gregori annovera anche brani di Bob Dylan Leonard Cohen, tradotti in italiano. Il successo e la notorietà arrivano solo nel 1975 con l’album “Rimmel”, contenente tra i brani uno dei suoi ritratti più riusciti, l’omonima Rimmel, storia di un addio freddo e distaccato, Pablo (scritta insieme a Lucio Dalla), Quattro cani e Pezzi di vetro.

La collaborazione con De Andrè

Nello stesso anno, De Gregori produce l’album di debutto di Zenobi, A Silvia. Francesco De Gregori con Ivan Graziani e Mario Scotti negli studi della RCA durante le registrazioni di Bufalo Bill. Nel frattempo, nel 1974, aveva intrapreso una collaborazione con Fabrizio De André. Seguono altri lavori come “Titanic” (1982); poi il Q-disc “La Donna Cannone”, fino ad arrivare a quella che assomiglia a una svolta rock di De Gregori, quando nel 1989 esce “Mira Mare”. De André registra, primo fra i due, il brano Le storie di ieri, mentre dal lavoro a due nascono canzoni come Oceano, La cattiva strada, Dolce Luna e Canzone per l’estate.

Francesco De Gregori e gli anni 2000

Nel 1996 torna con “Prendere e lasciare”, aiutato negli arrangiamenti da Corrado Rustici, con un’impronta originale in tutte la canzoni presenti. Nel 2001 De Gregori pubblica Amore nel pomeriggio, a cui collaborano agli arrangiamenti artisti quali Franco Battiato (per Il cuoco di Salò) e Nicola Piovani (per Natale di seconda mano). Il disco ottiene la Targa Tenco come miglior opera dell’anno. Nel 2002 intraprende un’importante tournée a quattro con Ron, ritrovato dopo più di 20 anni, Fiorella Mannoia e Pino Daniele, con ottimi riscontri di pubblico e critica nei più bei luoghi italiani. Sempre nel 2002 pubblica insieme a Giovanna Marini un disco di canti popolari e sociali italiani, Il fischio del vapore, ottenendo una inaspettata affermazione di vendite e la Targa Tenco nella categoria interpreti.

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