Decreto agosto: spunta il bonus Pos per i pagamenti con carte e bancomat

Per rilanciare i consumi in abbigliamento, elettronica, ristorazione e turismo, il governo sta pensando di introdurre nel decreto di agosto un bonus Pos. Grazie a questi incentivi risulterà vantaggioso pagare i propri acquisti o i servizi di cui si usufruisce con le carte di credito o il bancomat. Ma come funziona la misura?

Decreto di agosto: bonus Pos in arrivo

Un iniezione di 2 miliardi – che potrebbe salire addirittura a 3 miliardi – per incentivare gli acquisti con carte di credito o bancomat. Il governo lavora per l’inserimento di un bonus Pos all’interno del decreto di agosto. Tante le novità per famiglie e lavoratori: a partire dalla proroga di alcuni bonus fino alla proroga delle cassa integrazione.

Già dal 1 luglio è entrato il vigore il tetto massimo per gli acquisti con i contanti, fissato ora a 2 mila euro; mentre per i commercianti si parla sempre di spese troppo esose per l’acquisto di Pos e per le transazioni minime.

Rimane fissa l’idea di premiare coloro che effettueranno pagamenti con carte o bancomat fino a dicembre 2020. Non è ancora chiaro, però, se verrà creata una sorta di card per gli acquisti oppure un rimborso direttamente al contribuente. La discussione sul tema dovrebbe arrivare in Cdm entro giovedì 6 agosto.

La posizione dell’Italia

Il passaggio dal contante alle transazioni certificate è un salto tecnologico importante per l’italia, ma potrebbe richiedere diversi anni per poter divenire concreto. Infatti, il governo punta a una lenta trasformazione per combattere in primo luogo l’evasione fiscale e per rilanciare in seconda battuta i consumi in alcuni settori produttivi duramente colpiti dalla pandemia di Covid-19.

L’ultimo rapporto della Community del Forum Ambrosetti rivela che l’Italia è ai primi posti per il numero di Pos presenti sul territorio, ma nonostante questo l’utilizzo del contante è ancora troppo diffuso. “In Italia abbiamo due prezzi: uno con l’Iva e uno senza“, aveva esordito Patuanelli all’assemblea dell’Abi lo scorso novembre. La ricetta per combattere questo ritardo tecnologico è incentivare gli acquisti in quelle realtà commerciali che utilizzano il Pos e introdurre misure a sostegno di commercianti e piccoli artigiani duramente colpiti dalle tassazioni.

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