Decreto Agosto: dal bonus 600 euro al reddito di emergenza, tutte le novità per lavoratori e famiglie

Anche per il mese di agosto il governo è pronto a varare un maxi decreto che – dopo il Cura Italia e il Rilancio – dovrebbe valere almeno 20 miliardi di euro. Tantissime le misure a sostegno di lavoratori e famiglie colpiti duramente dalla crisi pandemica. Il Decreto di Agosto introduce aiuti e bonus aggiuntivi a quelli già confermati: ecco le novità.

Decreto Agosto: guida ai bonus e agli aiuti

Già durante l’ultima settimana di luglio il Parlamento dovrebbe iniziare a discutere le nuove misure da introdurre nel decreto di Agosto, che si configura come un ulteriore sostegno a famiglie, imprese e lavoratori nel periodo post-pandemia. Non essendoci ancora una bozza è difficile stabilire quali possano essere le misure e i bonus che verranno confermati o introdotti, ma sono già trapelate le prime indiscrezioni.

Innanzitutto l’esecutivo punta alla proroga della cassa integrazione oltre le 18 settimane, della quale però le imprese non devono approfittare per giovarsi. Sarà infatti previsto – per i lavoratori in cassa integrazione – la possibilità di reintegrazione quando possibile. Le aziende che reintegreranno i lavoratori al termine delle cassa integrazione potranno beneficiare un incentivo contributivo. Per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, non è chiaro se ci sarà o meno una proroga. Dal lato delle assunzioni, invece, l’esecutivo punta all’introduzione di una decontribuzione per le aziende che assumono a tempo indeterminato o stabilizzano i lavoratori a termine.

Per quanto concerne invece i bonus, pare che il governo intenda estendere di una mensilità il bonus da 600 euro (per i lavoratori dello spettacolo e forse gli stagionali), così come il reddito di emergenza e il NASPI. I contributi a fondo perduto per le imprese, invece, potrebbero non essere prorogati.

Infine, per quanto riguarda il versamento di tasse e contributi, il governo è indirizzato verso una rateizzazione pluriennale dei versamenti e delle ritenute fiscali e contributive. Tutto ciò almeno è stato confermato per quanto riguarda i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, ma il decreto di agosto potrebbe estendere la misura fino al 2022.

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