Il decreto Cura Italia, ecco chi non avrà diritto agli aiuti

Il decreto Cura Italia prevede misure specifiche per le persone intestatarie di mutui per la casa. Riguardo alcune società di credito al consumo, alcune di esse, offrono, guardando caso per caso delle rimodulazioni del piano. Più fortunate quelle persone che hanno in corso una cessione del quinto. Per loro, rate e durate si adeguano al reddito percepito.

Cura Italia, saranno stanziati fondi per aiutare molte persone, tranne alcuni soggetti

Nel decreto Cura Italia, il Governo ha stanziato aiuti per le persone aventi un mutuo per la casa, o aventi un affitto. Le persone che invece, hanno situazioni riguardo il credito al consumo rimangono scoperte. Non solo una crisi sanitaria, ma anche economica. I piccoli prestiti personali vengono “esclusi” dal decreto uscito l’11 Marzo.

Questa situazione porta a varie decisioni prese dalle società di credito al consumo. Alcune società infatti stanno chiedendo puntualmente il pagamento delle rate. Altre, invece, analizzano caso per caso la situazione, scegliendo misure differenti. Il caos, generato dalla mancanza di una regolamentazione dichiarata, fa pagare al consumatore, vittima anch’egli della crisi economica.

Si aprono due scenari contraddistinti: le persone che hanno optato per il quinto dello stipendio, e le persone che hanno scelto per la rateizzazione. Per i primi, non sussiste un reale problema in quanto, questa modalità è coperta da assicurazione e ha previsto la possibile rimodulazione.

Per i secondi la situazione è diversa. Gli istituti di credito hanno varato delle “operazioni” differenti tra loro per aiutare i propri clienti. Alcuni offrono la possibilità di sospendere per un periodo di tempo il pagamento delle rate del prestito, altri invece, optano per l’allungamento del piano di ammortamento, diminuendo quindi le rate da pagare.

Cosa dicono alcune società

Findomestic, a questo proposito, si sta adeguando al piano del decreto. La società ha infatti disposto il blocco dei pagamenti fino al 31 dicembre 2020 per le imprese ed i liberi professionisti. “Per quanto riguarda i privati, l’azienda è disponibile a valutare facilitazioni di pagamento di mensilità ai clienti che, a causa dell’emergenza Covid 19, dimostrino di aver subito una riduzione del loro reddito mensile. Il tutto sulla base dei principi di responsabilità e sostenibilità, valori che sono da sempre al centro delle scelte di Findomestic” ha precisato la società.

Il principio che accomuna la maggioranza delle società di credito riguarda la necessità individuale. Agos infatti dichiara che andrà in contro in maniera proattivo ai clienti che dimostrano di avere delle difficoltà per la situazione coronavirus. Sospensione per un periodo fino a sei mesi della quota capitale della rata, oppure utilizzare la flessibilità del prodotto Duttilio o ancora la riduzione della rata attraverso il prodotto Cambio rata nel mondo automotive.

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