Cronaca

Decreto Ristoro: sostegno alla ristorazione, allo spettacolo e allo sport. Ecco cosa prevede

Le nuove misure indette dal Governo italiano per combattere l’impennata di contagi da Coronavirus ha colpito diversi settori già fortemente indeboliti dal lockdown primaverile. Ieri, durante la conferenza stampa, Giuseppe Conte si è impegnato a garantire un decreto di sostegno per le attività in forte difficoltà.

I contributi da parte dello Stato dedicati alle attività in crisi

Sono circa 350.000 le imprese soggette alla chiusura dopo gli ultimi provvedimenti emanati dal Governo durante la conferenza stampa del 24 ottobre 2020. Giuseppe Conte, però, si è impegnato a non lasciare soli gli imprenditori italiani garantendo un sostegno economico pari a circa 5 miliardi di euro. Il Ministro Gualtieri ha aggiunto che tali attività saranno aiutate “con una quota superiore a quella dell’altra volta perché sappiamo che i mesi scorsi sono stati difficili“. Si sta pensando a 1.000 euro per i singoli e 2.000 euro per le attività. Inoltre, il vice ministro dell’economia Antonio Misiani, in un’intervista a Radio RTL 102.5 ha aggiunto che “le imprese che dovranno chiudere totalmente avranno un contributo a fondo perduto maggiore rispetto a quelli che devono chiudere alle 18.00“. Misiani ha voluto sottolineare che l’obiettivo principale è l’obiettivo è di “ampliare la platea dei beneficiari anche a imprese di dimensione maggiore e con contributi più generosi per settori completamente bloccati“.

Cos’è il Decreto Ristoro?

Complessivamente sono sei misure alle quali il Governo sta lavorando in queste ore. Ecco gli interventi elencati dal vice ministro Misiani, punto per punto:

  • Contributi a fondo perduto per attività di ristorazione, bar, spettacolo e sport;
  • Per i lavoratori interessati sarà prolungata la Cassa Integrazione – CIG – di ulteriori 18 settimane;
  • Vi sarà indetto un credito d’imposta per le attività in affitto per due o tre mensilità, ceduto al proprietario o scontato dal canone;
  • La seconda rata Imu verrà cancellata – quella che si paga entro il 16 dicembre;
  • I lavoratori non dipendenti dei settori interessati – stagionali del turismo, dello spettacolo, venditori a domicilio, ecc – percepiranno un’indennità pari a 1.000 euro;
  • Sarà erogata un’ulteriore mensilità per il reddito d’emergenza a chi non ha i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza.

Quali saranno i tempi ed i modi di erogazione del Decreto Ristoro?

Durante la conferenza stampa di ieri, Giuseppe Conte ha spiegato le modalità d’erogazione degli aiuti: l’accredito arriverà direttamente sul conto corrente delle aziende interessate con un bonifico disposto dall’Agenzia delle Entrate. Una procedura simile a quella dello scorso giugno e riguarderà tutte le piccole imprese con un fatturato fino a 5 milioni di euro. Le aziende con maggior fatturato dovranno procedere con la compilazione di una domanda che comporterà un’iter un po’ più lungo. Il Ministro Gualtieri ha specificato che gli aiuti arriveranno entro la fine dell’anno.

Le categorie interessate

Dal 26 ottobre al 24 novembre 2020 le attività ristorative come i ristoranti, i bar, i pub le gelaterie e le pasticcerie chiuderanno alle 18.00. Inoltre, gli esercizi come le palestre, le piscine, i centri benessere, gli impianti sciistici, i cinema ed i teatri sono stati costretti a chiudere. Tutte le imprese elencate stanno aspettando di ricevere degli aiuti concreti da parte del Governo per fronteggiare la dura lotta contro le conseguenze della pandemia da Covid 19.

Chiara Bigiotti

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