Decreto Sicurezza Bis: Appuntamento a dopo le elezioni

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Di Redazione Metropolitan

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte annuncia la decisione di posticipare il CDM a dopo le elezioni europee del 26 maggio

Decreto Sicurezza Bis | La decisione di posticipare il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del Decreto Sicurezza Bis proposto dal Viminale giunge a pochi giorni dalle elezioni europee. La norma bandiera del partito guidato da Matteo Salvini, come quello sulla famiglia voluto dall’alter ego pentastellato, dovranno attendere la settimana prossima per essere approvati. Sebbene le motivazioni addotte, per quanto confuse, sottolineino come sia una scelta dovuta a motivi logistici, è fuori dubbio che il tentativo sia quello di tenere le acque tranquille tra gli alleati fino a dopo il 26 maggio. Con la fine della campagna elettorale, la speranza del Capo del Governo è quello di riunirsi in un clima decisamente più disteso.

Ancora non ci sono state dichiarazioni da parte dei due capi partito che rappresentano il Governo sulla decisione di rinvio del Decreto Sicurezza e del Decreto della Famiglia. Tuttavia, alcune dichiarazioni arriveranno probabilmente già nella giornata di domani. L’unica voce udita al momento è quella del ministro Giorgetti, che ha espresso i propri dubbi circa il modus operandi tenuto dal Presidente del Consiglio.
La sensazione però che anche in questo caso si tratti di una mossa politica è comunque la prima che sovviene al pensiero. Soprattutto considerando i climi tesi dell’ultimo mese, nella quale entrambi gli schieramenti hanno reso l’idea di compiere reciproca opposizione interna. Tra due giorni comunque si entrerà in silenzio elettorale e tale situazione permetterà di leggere meglio la situazione, scoprendo le carte delle due fazioni politiche.

La posizione del Quirinale

I giorni scorsi, il Quirinale aveva già espresso il proprio parere circa i Decreti, con particolare focus sul Decreto Sicurezza Bis. In nessun modo avrebbe permesso e permetterà che venga approvato un decreto incostituzionale. Posizione ribadita anche da Luigi Di Maio nei confronti della proposta di Matteo Salvini. Le dichiarazioni di quest’ultimo hanno lasciato però intendere come sia stato decisamente limato, soprattutto sulle questioni meno apprezzate dal Presidente della Repubblica. Tuttavia, il testo esatto deve ancora essere confermato e, per poterlo leggere, bisognerà attendere la settimana prossima.