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Decreto sostegni, tutte le nuove misure

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Tutte le nuove misure del Decreto Sostegni, dal fisco al lavoro ecco cosa cambia.

Stanziamenti

Trentadue miliardi. A tanto ammontano i fondi stanziati in deficit nel decreto Sostegni, per aiutare la ripresa del paese. Di questi, circa 11 miliardi destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati dalle chiusure predisposte negli ultimi tre mesi. Quasi 5 miliardi andranno invece al piano vaccini.

5 aree di intervento: sostegno alle imprese e all’economia, disposizioni in materia di lavoro, misure in materia di salute e sicurezza, aiuti agli Enti territoriali e altre disposizioni “urgenti”, dal trasporto pubblico locale alle attività didattiche.

Professionisti

La platea potenziale dei beneficiari è di circa 5,5 milioni di attività e il ristoro è destinato alle aziende con un fatturato fino a 10 milioni, che hanno subito perdite per oltre il 30% nel 2020. La base per l’indennizzo (che non può superare i 150 mila euro) verrà calcolata sulla media della perdita mensile registrata nel raffronto tra 2020 e 2019.

A questa base si applica poi una percentuale dal 20 al 60% secondo l’entità del fatturato. La ripartizione prevede 5 categorie di imprese: alle aziende con ricavi fino a 100 mila euro si applica il 60%, a quelle tra 100 e 400 mila euro il 50%, tra 400 mila e 1 milione il 40%, da 1 a 5 milioni il 30% e, infine, il 20% a quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni.

Filiera montagna e stagionali

Per il comparto neve, tutte le attività cioè delle località sciistiche e di montagna, è previsto un fondo ad hoc da circa 700 milioni di euro. Nel decreto uno specifico capitolo di spesa di 900 milioni di euro è destinato ai lavoratori stagionali, dello spettacolo e del settore termale attraverso un’indennità una tantum per un periodo di tre mesi e complessivi 2.400 euro.

In arrivo poi 400 milioni in più per le imprese della cultura: 200 milioni per spettacolo, cinema e audiovisivo, 120 milioni per spettacoli e mostre e 80 per il settore del libro e la filiera dell’editoria.

5 miliardi ai vaccini

2,1 miliardi serviranno per l’acquisto di vaccini, 400 milioni per gli anticorpi monoclonali e 300 milioni per farmaci anti Covid. In tutto 2,8 miliardi che vanno ad aggiungersi ai 400 milioni già stanziati con la legge di Bilancio e ai 100 distribuiti con i provvedimenti di ottobre.

Blocco dei licenziamenti

Nuova proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti. Il decreto legge Sostegni prevede fino a 13 settimane di ulteriore cassa integrazione con la causale «Covid-19», utilizzabili tra il primo aprile e il 30 giugno, per le imprese che hanno la cassa ordinaria. Per le aziende più piccole, che invece hanno la cassa in deroga o il Fis, Fondo di integrazione salariale, ci sarà un massimo di altre 28 settimane nel periodo tra il primo aprile e il 31 dicembre. 

Collegata alla proroga della cassa c’è anche quella del blocco dei licenziamenti economici.

C’è una proroga breve, fino al 30 giugno, per tutte le imprese, indipendentemente dal numero dei dipendenti. E c’è una proroga lunga, fino al 31 ottobre, solo per le aziende coperte dalla cassa integrazione in deroga e dal Fis e del settore agricolo. Il divieto di licenziare non si applica in caso di «cessazione definitiva dell’attività».

Il decreto Sostegni dispone un’ulteriore proroga, dal primo aprile al 31 dicembre 2021, della deroga alla stretta del «decreto dignità» sui contratti a termine. Essi, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi, potranno essere rinnovati o prolungati senza la necessità di indicare la causale, per un massimo di 12 mesi e per una sola volta.

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