Cinema

“Delicatessen”: nessuno è veramente cattivo

Delicatessen” è una piccola chicca visiva e tecnica, un’opera prima diretta in 35 mm dall’esordiente regista de “Il Favoloso Mondo di Ameliè Poulain” e Jean Pierre Jeunet nel 1991, insieme a Marc Caro ed interpretato da Dominique Pinon con Jean Claude Dreyfus. Nel cast si ritrovano anche Marie Laure Dougnac, Karin Viard e Jacques Narcy, detto anche Rufus. Delicatessen ha avuto diversi riconoscimenti tra cui il Premio Cèsar come miglior Opera Prima, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e miglior scenografia.

Delicatessen
I due attori protagonisti Julie e Louison, in una scena del film “Delicatessen”- photo credits: web

Un macellaio, un condominio, una giovane fanciulla, degli strani inquilini e una scimmia scomparsa!

“Delicatessen” è un film che lascia letteralmente a bocca aperta i suoi spettatori. Una trama surreale che non sembra avere una concreta ambientazione spazio temporale. Siamo catapultati in una realtà post apocalittica. Un condominio scalcagnato, illuminato ed interamente diretto in color seppia con ombreggiature gringe e gothic, mostra fotogramma dopo fotogramma, una serie di personaggi che sembrano caricature e bozzetti di personaggi di una graphic novel fantasy dal sapor mittel europeo.

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I protagonisti della commedia post apocalittica “Delicatessen”- photo credits: web

Clapet, Louison, Julie e dei troglodidi

Delicatessen è il nome del piccolo negozio francese del macellaio, il signor Clapet.
La macelleria di Clapet si trova al piano terra del condominio. In questo paese senza nome e piuttosto lontano dalla realtà e i clichè parigini, vivono dei condomini molto poveri, salvo rare eccezioni. La povertà ha invaso il paese, si è ridotti al cannibalismo e il mais funge come moneta di scambio economica, è denaro!
Clapet offre stanze del suo palazzo e lavoro a coinquilini malcapitati. In cambio dell’offerta, uccide gli sventurati vendendo la loro carne in macelleria agli stessi condomini sopravvissuti.

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Sir Clapet, il macellaio della bottega Delicatessen-photo credits: web

Un bel giorno arriva un nuovo affittuario. Si tratta del signor Louison, un clown che ha perso il lavoro nel mondo circense in seguito alla scomparsa del suo compagno di avventura, uno scimpanzè di nome Mr Livingston. Louison conquista la fiducia di Clapet che deciderà in un primo momento di temporeggiare sulla sua morte. Nel frattempo però, il neo coinquilino, conquista anche la figlia, figura innocente e positiva, di Sir Clapet.
Da questo momento ha inizio l’avventura! Julie innamorata e disposta a fermare gli omicidi del padre, ingaggia dei troglodidi, uomini vegetariani che vivono nei bassi fondi della città per uccidere il padre!

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I personaggi dei troglodidi, abitanti vegetariani delle fogne parigine- photo credits: web

Soufflè di Carciofi, capo cuoco è il momento delle salse!

Nel bel mezzo dell’azione l’innocente Julie attua il suo piano e comunica l’azione ai poco furbi troglodidi delle fogne. Il messaggio in codice parla chiaro, “soufflè di carciofi, capo cuoco è il momento delle salse!” o meglio è il momento di agire! il piano è piuttosto arzigolato ma una serie di azioni non sense, l’attacco dei troglodidi, il piano di Julie e le conseguenze che coinvolgono ciascun condomine, tutto rende la seconda parte della pellicola, ben ritmata.

Delicatessen
Una scena del film “Delicatessen”-photo credits: web

Delicatessen è una pellicola interessante sia da un punto di vista visivo che tecnico. Una trama vivace, ritmata da sequenze con un montaggio alternato musicato e dissolvenze anni ’30. Una storia raffinata che rimescola il genere caratterizzato da uno humour nero, diretto dal regista francese. Jean-Pierre Jeunet è del resto un animatore e disegnatore umoristico e le sue doti artistiche emergono con facilità in questa pellicola così unica. I personaggi ricordano quelli di un film d’animazione in stop motion. Sono diverse le citazioni da Fellini, René Clair, Carné, e persino Tatì.

Soufflè di Carciofi ?

Geniale nella scelta registica di questo film cosi sofisticato, è l’idea di chiamare la storia che coinvolge Louison e Julie, “Delicatessen”. L’idea di cucina delicata è una scelta senz’altro di classe, che contrasta l’immagine del signor Clapet, macellaio crudele e verace, una figura antitetica rispetto al volto della bella Julie che ama la cucina vegetariana.

Il piatto da lei citato, il Soufflè di carciofi, è un piatto tipico nella cucina francese, vegetariano e che si basa su piccoli sformati preparati con carciofi stufati, uova, parmigiano e besciamella, che ben si sposano con una crema di formaggio di capra.
Per leggere l’intera ricetta e preparare il piatto vegetariano potete seguire tutte le fasi qui.

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Silvia Pompi

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