Negli ultimi mesi sui social è impazzato il trend #delulu diffusissimo tra gli utenti della generazione Z. Derivante dalla parola inglese delusion e nato nel mondo pop questo termine in indica una una nuova cultura del conforto illusorio e dell’immaginazione in cui fuggire per evadere dalla crudezza di una realtà decadente
Delulu, cos’è il nuovo trend del momento

Il Delulu è il nuovo trend del momento sui social che sta influenzando anche il mondo dell’arte e della moda ed lavoro ed è diffusissimo nella generazione z che lo utilizza in chiave ironica. “Per me significa vedere il mondo con una lente diversa, concentrandosi su cose che possono essere irraggiungibili, ma che ti danno felicità solo immaginandole. È essere un po’ “fuori di sé”. Viene utilizzato soprattutto per descrivere punti di vista leggeri e divertenti, anche se evidentemente avere una distorsione della realtà può avere conseguenze dannose”, fa sapere Gabriela Sarmiento, una ragazza venezuelana che usa spesso questa parola sui social.
In realtà si tratta di un termine che ha origine dal mondo del K-pop e deriva, come spiega la storica dell’arte e giornalista di moda Rita Rakosnik e come riportato da Vogue, dalla “parola “de- lulu” (da “delusional”)” Questo, continua la Rakonisk, “era il termine dispregiativo con cui si identificavano le persone ossessionate dagli artisti musicali e illusoriamente convinte che questi sarebbero diventati loro amici o partner sentimentali”. Oggi questo vocabolo indica la nuova filosofia di una generazione che non riesce ad individuare il proprio futuro e fugge nell‘illusione sostituendo la cruda realtà che la circonda con l’immaginazione.
Un disincanto che, afferma Alba Lafarga, manager culturale e creatrice di video-saggi sulla filosofia e la cultura pop, può essere vista come una via di fuga tra la realtà e l’illusione. “È possibile collocarsi su un piano di fantasia o di temporanea irrealtà”, dice la Lafarga, “pur restando perfettamente consapevoli di ciò che accade intorno a noi, consapevoli del fatto che quanto stiamo immaginando è una menzogna”.
L’immaginazione come salvezza e la fiducia in noi stessi
Il delulu, inteso come forma di evasione da una realtà che esige sempre di più il nostro esasperato successo in tutti gli ambit, può essere anche strumento di salvezza da un mondo opprimente. Esso, conclude la Lafarga,”ha la capacità di generare immaginari e persino utopie, il che è essenziale per superare ciò che sta accadendo e costruire così futuri possibili in cui ci sia speranza”. Per questo il delulu può essere anche utile allo stimolare la fiducia in noi stessi sia nel mondo relazionale che in quello lavorativo e migliorare la nostra salute.
Afferma l’allenatore e filosofo Carlos García, come riportato da Roba da donne, che “oggi sappiamo che questa fiducia secerne nel cervello dopamina, ossitocina e altre sostanze che stimolano la salute delle cellule, nonché la loro rigenerazione”. “Non è magia”, conclude Garcìa, ma “è dimostrato che il nostro corpo funziona meglio con un pensiero che anticipa il successo. Esistono studi che collegano questo tipo di pensiero con alcune malattie e la loro guarigione. Non è che pensando positivo non ti verrà mai la stitichezza, ma sarà più facile per il tuo corpo difendersi da certi agenti.”
Nel mondo della moda e nel lavoro
Se nel mondo della moda il delulu lo si ritrova nel seguire l’evasione e la dissociazione della realtà privilegiando il fattore spettacolare, questa nuovo fenomeno sta emergendo anche in ambiti meno creativi come quello del lavoro. Secondo la rivista Fortune, infatti, un gruppo di professionisti ha abbracciato questa filosofia per riuscire a conquistare posizioni lavorative che vanno oltre la loro formazione e la loro età. Si tratta di un esaltazione delle proprie abilità lavorative che vanno oltre quella che è comunemente chiamata la sindrome dell’impostore.
Stefano Delle Cave
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