Il Parma ha ripreso gli allenamenti a Collecchio. Ricevute anche le nuove disposizioni per l’utilizzo del “Tardini”, parallelamente la dirigenza si prepara ad allestire la squadra per il futuro. Ci eravamo lasciati con l’interessante intreccio di mercato con l’Inter, quello che vede le parti propense a scambiare Radu (che rinnoverebbe il prestito coi crociati) e Sepe (che andrebbe a fare il secondo di Handanovic). Le novità riguarderebbero un effetto domino che si andrebbe ad innescare. I nerazzurri, infatti, vedranno tornate alla base il giovane portiere 22enne Michele Di Gregorio, mandato a maturare al Pordenone in Serie B, cui il Parma potrebbe farci un pensierino per sbloccare definitivamente la situazione. Sempre ricordando gli ottimi rapporti tra le società (vedasi Karamoh, trasferito in Emilia la scorsa estate e Darmian, da tempo promesso del club meneghino).

Non solo Di Gregorio: rivoluzione per il Parma

Il ds Faggiano sta lavorando sulla linea giovane. L’area sportiva del Parma, parecchio sul pezzo quando si tratta di valorizzare le promesse del calcio, è tra le prime a non tirarsi indietro.In questo caso, l’obiettivo sarebbe accaparrarsi nuovi giovani alla Kulusevski. Le prime voci prevedono un forte interessamento per i giovani difensori Rodrigo Guth (classe ’00 dell’Atalanta), Matteo Gabbia (classe ’99 del Milan) e Antonio Ferrara (classe ’99 del Taranto).

Acquisti, salvo nel caso di Gabbia, che arriverebbe in prestito dai rossoneri – che, alternativamente, potrebbero ben figurare tra le fila di D’Aversa che è uno dei migliori tecnici nella valorizzazione dei giovani.

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