Un’altra tappa di Diamond League è andata in archivio e come sempre questa di Zurigo ha lasciato grandi emozioni. Il Letzigrund pieno è sempre uno spettacolo, così come il concerto che si è tenuto subito dopo la fine delle gare. Insomma una bella atmosfera che è stata ripagata anche dalle prestazioni. Miglior posizionamento tra gli italiani è stato il quarto posto di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, ma non sono mancati record nazionali. Ecco dunque cosa è successo.
Diamond League Zurigo: le stelle illuminano la prima serata post mondiali

Si è partiti subito forte con il salto triplo perché fin dal primo tentativo Yulimar Rojas ha voluto mettere le cose chiaro firmando un 15.00, si migliora fino a 15.15 con il quarto salto e ripete la stessa misura con il sesto ed ultimo salto. Nessuna sarà in grado di raggiungerla a quota 15m perché Shanieka Ricketts si ferma a 14.78 e Liadagis Povea a 14.73. Bene anche le due azzurre Derkach e Cestonaro che chiudono rispettivamente con 14.18 e 14.11, piazzandosi al settimo e all’ottavo posto.
Bella la gara di Davide Re nel fuori programma dei 400m che ha chiuso al secondo posto con un 45.49, dietro al norvegese Invalgdsen che ha vinto con 45.28. L’uomo da guardare nel frattempo però non può che essere Gianmarco Tamberi: Zurigo lo ama e lui di certo ha dei bei ricordi su questa pista. Viene incitato e sostenuto dal pubblico, incita gli avversari: della sua amicizia con Barshim è noto, ma bello anche che sia stato il primo a dirigersi verso Gasch nel momento in cui ha firmato il suo stagionale a 2.24. Lo svizzero poi non riuscirà a saltare più in alto, fallendo i tre tentativi a 2,28, e finirà qui la sua carriera. Si esalta invece Kerr che salta 2.33 alla prima e batte il record nazionale australiano, nonché suo precedente PB di 2.31. Tamberi fallisce due tentativi a 2.31, prova l’ultimo a 2.33 ma travolge l’asticella ed esce di scena con un buon quarto posto. Vincerà Barshim, che sbaglia i due tentativi a 2.37 poi ne prova uno a 2.40 ma senza successo. Secondo Kerr secondo e Woo terzo.
La caduta degli dei: McMaster batte Warholm sui 400hs, Joseph fa il record svizzero nei 110hs. Sha’Carri si conferma
Sui 110m ostacoli Lorenzo Simonelli arriva quinto con 13”60 nella gara in cui Jason Joseph si prende il calore del pubblico di casa, ringraziato con un inchino, e soprattutto il nuovo record svizzero con 13”08. Secondo Llopis (13”31) e terzo Edwards (13”45). Sorpresa nei 400m ostacoli maschili con il successo di Mcmaster su Warholm: 47.27 per il primo e 47.30 per il secondo.
Le attenzioni poi si spostano sui 100m femminili con la campionessa del mondo in carica come donna da battere, Sha’Carri Richardson. L’americana parte bene esce alla grande dopo 50m e si prende il successo con un grandioso 10.88. Podio completato dalle giamaicane, come ai mondiali, ma non le stesse ovviamente: Morrison seconda ed Elaine Thompson terza entrambe con 11 netti e qualche millesimo di differenza. Con i 3000 siepi lo spettacolo arriva tutto nel finale con il duello fino agli ultimi metri tra Yavi e Chepkoech. Vince la prima in 9:03.19, 9:03.70 invece per la seconda. Finale al fotofinish anche nei 1500m e a spuntarla è Yared Nuguse (3:30.49) che supera sulla linea il neocampione mondiale Josh Kerr (3:30.51).
Mondo riprova il record ma vince ancora l’asticella
Nel salto con l’asta tutto tranquillo per Armand Duplantis, l’unico a saltare i 6m. Usciti tutti i suoi avversari punta subito al record del mondo, facendo fissare l’asticella a 6.23. Ci prova per tre volte, ma arrivano tre errori, con l’ultimo che tiene per qualche istante lo stadio con il fiato sospesto. Con gli 800m femminili invece la scena se la prende Laura Miur che vince in 1:57.71 davanti a Catriona Bisset (1:58.77) e Adelle Tracey (1:59.05). Continua a volare Shericka Jackson che si prende la vittoria sui 200m con 21.82 davanti a Neita 22.25 e White 22.33.
5000m senza storia con il successo di Kejelcha in 12:46.91 davanti a Barega (12:54.17) e Fisher (12:54.49). Sembrava tutto fatto nel salto in lungo con Tajay Gale che grazie ad un salto da 8.07 realizzato al quarto tentativo si era portato davanti a tutti. Invece, come ai mondiali, Tentoglu piazza la super misura all’ultimo salto e realizza un 8.20 che gli regala il primo posto. Terza piazza per Lawson (8.05), mentre chiude decimo Furlani con 7.53.
Lyles chiude la stagione con l’ennesimo successo
Successo giamaicano che riesce invece nei 100m ostacoli femminili con Williams che si impone in 12.54 su Johnson (12.58) e Harrison (12.59). Nel giavellotto invece vince il ceco Vadlejch sul campione del mondo Chopra, autori rispettivamente di un 85.86 e un 85.71. Terzo posto per Julian Weber con il lancio effettuato al quarto tentativo da 85.04.
Infine, gran finale con i 200m maschili con il trio americano Lyles, Knighton e Bednarek che prometteva spettacolo, anche su Hughes non voleva essere da meno. In pista poi anche De Grasse, Brown, Reais e Hartman. Il triplo campione del mondo non si lascia sorprendere e vince in 19.80 davanti a Knighton (19.87) e Hughes (19.94).
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