Cultura

Il diavolo, certamente @ TEATRO VITTORIA

Ieri sera noi di Metropolitan Magazine eravamo seduti nella platea del Teatro Vittoria di Roma per goderci il nuovo spettacolo di Attori&Tecnici: “Il diavolo, certamente”, in scena dall’11 al 28 gennaio 2018. Scopriamo nei dettagli di cosa si tratta…

Locandina ufficiale – Fonte: sito web Teatro Vittoria

Il diavolo, certamente 
tratto dai racconti di Andrea Camilleri 
adattamento teatrale di Claudio Pallottini 
con Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Mimma Lovoi, Chiara Bonome, Valerio Camelin
scene Alessandro Chiti 
musiche Pino Cangialosi 
produzione Attori & Tecnici

TRAMA

Sei passeggeri, sei sconosciuti, salgono a Palermo sul treno diretto a Torino e s’incontrano nello scompartimento 6 della carrozza 6. Tra loro si parla normalmente del più e del meno. 

Il tema centrale delle loro chiacchiere riguarda un protagonista insolito, se così si può definire: il diavolo, e la sua intromissione nei fatti quotidiani delle persone. E’ il racconto di alcuni strani avvenimenti accaduti ai suddetti protagonisti o ai loro conoscenti. 

In ogni storia un unico filo conduttore, il caso, che rovina ogni piano. Afferma lo scrittore Andrea Camilleri (musa ispiratrice  dello spettacolo teatrale) è il ‘Diavolo certamente’ che ci ha messo lo zampino.

I racconti vantano di un cast coinvolgente e divertente, i personaggi delle storie narrate sono studiati nei minimi dettagli anche sul lato psicologico. Ogni storia presenta un finale che riesce a spiazzare lo spettatore nei modi più stravaganti. Si parla di un prete che ha paura di commettere lapsus freudiani nelle sue omelie, a un uomo che sposa la figlia di un ricco imprenditore per scopi egoistici e finisce in rovina, due uomini che progettano un omicidio e restano entrambi “fregati”, e via dicendo. Non manca nemmeno lo spazio “musical” ad aprire un episodio raccontato. Ogni singola rappresentazione diventa comunque il pretesto per discutere riguardo l’esistenza del diavolo.

Lo spettacolo stesso ha un finale a sorpresa (che ovviamente non vi sveliamo) e i passeggeri del treno dovranno ricredersi incredibilmente sulle loro idee bigotte.

IL NOSTRO PARERE

Gli attori riescono perfettamente nel loro intento: far divertire il pubblico e allo stesso tempo far riflettere sulla questione presentata. Credere che il diavolo esista, o credere nelle coincidenze casuali, è a discrezione dello spettatore. La scenografia è essenziale, le musiche molto coinvolgenti, gli effetti sonori ottimi. 

L’uomo è realmente il solo artefice del suo destino, o sotto c’è molto di più? Forse la coda del diavolo? Lo spettacolo offre spunti interessanti per un’accurata riflessione antropologica sulle sorti dell’uomo, sulla vita e lo scorrere di essa, su cosa ci può riservare il futuro. 

E voi, in cosa credete?

 

Giulia Pappalardo

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