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Die After Sunset: il rogue-lite con una storia nel tempo

Ho provato la versione in Early Access di Die After Sunset, un rogue-lite con una grafica che ricorda molto Fortnite e con lo stile di gioco molto simile a Returnal. In questa recensione vi parlerò di come affrontare un’orda infinita di Murkors mentre cercate di evitare lo sterminio del mondo

Die After Sunset: prima o dopo il tramonto

Die After Sunset è sviluppato da Playstark, studio situato a Barcellona, che in precedenza si è cimentato in giochi come Metal Max XENO reborn e Curse of the Sea Rats. Il gioco è ancora in Accesso Anticipato, quindi arriveranno nuovi aggiornamenti e aggiunte di feature per migliorare il gameplay. Vediamo nel dettaglio come si presenta il gioco.

Die After Sunset: una storia nel tempo

Nell’anno 2120 la razza aliena dei Murkors invade la terra. Dopo un conflitto intenso in cui riescono a distruggere il Sole, e sono pronti a sterminare la razza umana. Poco prima di morire, il nostro protagonista, il soldato speciale April Blazestrong viene salvata da un robottino che la teletrasporta nel suo appartamento. La nostra missione sarà quella di sterminare orde di alieni e sconfiggere i boss delle mappe per proseguire nella storia e salvare la razza umana dallo sterminio.

Le missioni per potenziare il nostro personaggio

Verremo teletrasportati nella Waikiki Beach, nell’anno 2019. In questa spiaggia potremmo trovare loot interessanti per migliorare il nostro personaggio. Appena iniziato il livello, inizierà un conto alla rovescia di circa 7 minuti dove allo scadere farà comparire il boss del livello. Il nostro compito sarà quello di completare le missioni e accumulare potenziamenti prima che ciò accada.

I nemici che verranno eliminati lasceranno cadere dei drop, sotto forma di sfere di luce che possono essere utilizzate per aprire casse o usare le abilità speciali.

Girovagando per l’area di gioco, troveremo delle missioni che ci permetteranno di guadagnare potenziamenti: ripristinare il generatore, evitare che i nemici nascano dalle uova, sconfiggere delle versioni giganti degli alieni e così via. Completarle nel meno tempo possibile ci faranno gudagnare dei premi più rari. Completata la missione avremo a disposizione 3 potenziamenti che miglioreranno una statistica a nostra scelta e, in base alle stelle ricevute dalla sfida, potremmo ricevere potenziamenti più rari.

Una volta scaduto il tempo, potremo entrare nell’arena del boss. Nella prima area affronteremo il Murkraken, un polipo gigante con molteplici occhi spara-laser. Per sconfiggerlo puntate agli occhi per abbatterlo e ricevere il loot. Più andrete avanti con il gioco, più i nemici si faranno resistenti e numerosi. Una pecca importante, consiste nel fatto che i boss di questo gioco sono gli stessi a ogni partita. Non esiste infatti una casualità nello spawn del boss dell’area. Il che, quindi, rende il gioco lineare.

Potenziamento statistiche ed extra

Oltre alle sfere di luce, i nemici possono droppare dei materiali che potremo depositare negli appositi distributori chiamati Mucus Bank. Questo distributore ci permette di collezionare il “muco” dei Murkors e nel menu principale serviranno a potenziare le statistiche, sbloccare la possibilità di trovare nuovi potenziamenti e degli extra. Come, ad esempio, un perk che consente di sacrificare metà vita per avere la percentuale di danno. Possiamo anche incrementare le statistiche con cui iniziamo la partita, scegliendo tra Scudo, Vita, Luce e Attacco

Die After Sunset: i nostri protagonisti

Chi sceglierete per la vostra avventura?

Avremo a disposizione per il momento 2 personaggi disponibili:

  • April Blazestrong: una soldatessa che è stata teletrasportata prima della morte indietro nel tempo per evitare che l’invasione decimasse l’umanità.
    • Equipaggiamento: Una pistola colpo singolo, una bomba che provoca danno nel tempo e cura lo scudo; rotolamento per evitare i nemici e con il tasto destro del mouse possiamo sparare un colpo potente che sbalza i nemici e fa danno come se fosse un fucile a pompa;
  • Rido: un esperimento dell’esercito andato male ha dato l’opportunità a Rido di diventare un nemico perfetto per i Murkors. Dopo essere scappato dal laboratorio di ricerca, è alla ricerca della vendetta contro gli alieni che hanno sterminato tutta la sua razza;
    • Equipaggiamento : Una mitragliatrice a raffica, un calcio robotico che sbalza i nemici, un’abilità in cui possiamo aumentare la velocità del nostro personaggio per 5 secondi.

Mi sono trovato più comodo con April nel gameplay, poiché con il rotolamento riuscivo a schivare meglio gli attacchi nemici, mentre con Rido accelerava la mia velocità, ma diminuiva il tempo in cui venivo colpito dai nemici.

Comparto sonoro da migliorare

L’audio è da rivisitare, in particolare all’inizio del livello dove è presente un bug audio come se fosse un’interferenza. Non è piacevole nelle cuffie a volume alto, ve lo dico.

La grafica si avvicina molto allo stile cartoonesco di Fortnite, rendendo il gioco abbastanza family friendly, con i nemici che indossano persino dei costumi da bagno o dei salvagenti che li rendono più buffi.

In conclusione Die After Sunset

Il titolo ti da la sensazione di non star avanzando con la trama, di giocare dei livelli troppo lineari e sempre uguali. Iniziare la run, prendere potenziamenti, battere i boss (che sono sempre gli stessi), morire e ripetere tutto dall’inizio. Ogni volta che la barra della vita scende sotto lo zero e ricominci la partita, ti sembra di non aver fatto il minimo avanzamento, ne a livello di trama ne con la lore. E dopo ogni morte ti ritrovi sempre a urlare allo schermo “oh no, tu? Di Nuovo?” diventa frustrante. Anche se è ancora in accesso anticipato, non mi tratterrò dal dire che il titolo mi è sembrato accattivante e ha del potenziale per diventare un ottimo rogue-lite. Di sicuro, potrebbe migliorare con una modalità co-op. Spero, pertanto, di vederlo uscire dall’early access presto e avere la possibilità di implementare nuovi personaggi e feature.

DIE AFTER SUNSET | TESTATO SU PC

  • Stile di gioco frenetico e avvincente
  • Stile di combattimento diverso in base ai personaggi
  • Varietà sui potenziamenti del personaggio
  • Potrebbe diventare un po’ ripetitivo con le missioni
  • Assenza di modalità Co-Op
  • Qualche glitch da risolvere
  • I boss sono lineari e non casuali come in altri Rogue-lite

VOTO:6.5

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Angelo Roberto Di Mauro

Catanese classe '97, amante di Videogiochi, Fumetti, Cibo, Film e Serie tv e Viaggi. Va avanti a birra (rigorosamente artigianale) e Goleador, cercando di trovare tempo per fare ciò che vuole. Non ce la fa ma lotta lo stesso per farlo, d'altronde servirebbero più copie per fare ciò che vorrebbe.

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