Dinosaur Island – Ancora un altro colpo da cento per la Ghenos Games che, questa volta, localizza in Italia un coloratissimo titolo di peso medio-alto (a mio parere). Grazie a Dinosaur Island, edito da Pandasaurus Games e ideato da Jon Gilmour e Brian Lewis, rivivremo verosimilmente la gestione di un parco divertimenti con i dinosauri come attrazione principale.

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Plancia Laboratorio – Photocredit: Emanuele Iuliano

Invece la grafica è a cura di Kwanchai Moria, Peter Wocken e Anthony Wocken.
La scatola afferma che è giocabile da 2 a 4 giocatori e che dovrebbe durare circa 90-120 minuti.
Anche questa volta ringraziamo la casa editrice per averci fornito la copia ad uso stampa!

Dinosaur Island – Ambientazione / Ispirazione

Diversi anni fa, gli scienziati hanno scoperto un modo per clonare dinosauri partendo dal DNA conservato all’interno di un fossile. Dopo alcuni inconvenienti, il processo si è stabilizzato. Oggi sono i musei ad essere praticamente estinti, dato che avidi investitori hanno trasformato le prime riserve di dinosauri in vivaci parchi a tema, veri santuari per gli appassionati di dinosauri di tutto il mondo. In Dinosaur Island ogni giocatore è il gestore di uno di questi parchi. Ti hanno consegnato le redini di un business in forte crescita: portare le fantastiche creature del Giurassico, Triassico e Cretaceo ai giorni nostri. Il pensionamento anticipato è tuo se riuscirai a rendere il tuo parco più grande e migliore degli altri concorrenti! tratto dal sito di Ghenos Games.

Lo stiamo pensando tutti, quindi diciamolo pure. Dinosaur Island sembra rifarsi tantissimo alla nota saga cinematografica di Jurassic Park. La differenza potrebbe essere il punto di vista. In questo caso ci troviamo dalla parte imprenditoriale ma anche scientifico-genetica, piuttosto che da quella del cliente o dell’avventuriero di turno.
In ogni caso, grazie alle diverse fasi del gioco, questo titolo non tralascerà nulla dal punto di vista gestionale della tematica in questione.

Spavento o divertimento? – Contenuto: con cosa giochiamo

Una decoratissima scatola quadrata e bella pesante, racchiude tantissimi materiali di ottima fattura:
– 10 dadi DNA traslucidi
– 17 tessere ricetta dinosauro
– 50 meeple dinosauro
– 22 specialisti
– 36 meeple visitatori
– 4 plance laboratorio
– 30 tessere attrazione
– 81 monete (53 da 1$ e 28 da 5$)
– 39 carte obiettivo
– 12 scienziati
– 1 sacchetto di tela
– 80 meeple visitatori (70 benefattori, 10 hooligan)
– 11 carte colpo di scena
– 12 segnalini modificatori
– 20 gettoni società
– 1 plancia centro ricerche
– 4 plance parco
– 1 plancia punteggi
– 1 plancia mercato
– 40 cubi indicatore
– 24 cubi limite
– 1 segnalino primo giocatore
– 33 tessere upgrade laboratorio
– 29 tessere recinto
– 17 carte in solitaria
– 1 Regolamento

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Plancia Fase 1 – Photocredi: Emanuele Iuliano

La grafica è predominata da colori accesi e fluo, il che riporta facilmente allo stile tipico degli anni ’80 o inizio dei ’90. Probabilmente, perché era il periodo in cui si era diffuso maggiormente questa tipologia di tema a livello mediatico (vedi appunto Jurassic Park).

Dinosaur Island – Come si gioca

Le meccaniche principali di questo titolo riguardano principalmente il piazzamento lavoratori e la gestione delle proprie plance.
La durata della partita viene scandita dal numero degli obiettivi e dei giocatori presenti in gioco. Ad esempio, in una partita breve con tre giocatori vi saranno 4 obiettivi. Non appena ne resterà soltanto uno di questi, ancora da conquistare, allora si concluderà il round finale in corso.
C’è da segnalare anche la presenza delle carte “colpo di scena“. Grazie a queste, aumenta la variabilità di gioco, poiché aggiungono delle regole ambientali aggiuntive valide per tutti i giocatori.
Un round di gioco, a Dinousar Island, è composto da 5 fasi. Scopriamole nel dettaglio.

Fase 1 – Ricerca

La fase uno comincia con il lancio dei dadi DNA da parte del giocatore di turno. Questi bellissimi dadi color ambra mostrano sulle proprie facce diverse combinazioni di DNA di base o avanzato, un lavoratore aggiuntivo o un incremento del recinto.
Dopo che i dadi saranno stati posizionati sulla plancia FASE 1, ogni giocatore potrà sfruttare i propri scienziati (di valore 1, 2 o 3) per selezionare il dado di cui necessitano, oppure per aumentare il limite massimo di DNA nel proprio laboratorio, altrimenti scegliere una ricetta dinosauro disponibile, oppure passare il turno conservando uno scienziato per utilizzarlo poi come lavoratore. Se il giocatore seleziona la prima delle possibilità elencate, otterrà il tipo di DNA raffigurato sul dado moltiplicato per il valore dello scienziato posto.

Fase 2 – Mercato

Durante questa fase sarà possibile svolgere fino a due azioni, una per volta. Tra i vari acquisti è possibile scegliere: uno specialista (un aiutante che ci donerà una particolare abilità e solitamente un lavoratore aggiuntivo), un’attrazione (che andrà a riempire il nostro parco creando spazi per accogliere i visitatori), un upgrade laboratorio (in parole povere sono delle tessere azione che andranno ad aggiungersi al nostro laboratorio, dove poi piazzeremo i lavoratori) altrimenti nulla di tutto ciò ed acquistare, invece, del DNA (semplice o avanzato) in base al costo che si vuole pagare.

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Plancia Fase 2 – Photocredit: Emanuele Iuliano

Fase 3 – Lavoratori

Ecco una fase da svolgere contemporaneamente. Ogni partecipante sfrutterà i propri lavoratori a disposizione, piazzandoli sui vari spazi presenti sulla personale plancia laboratorio che potranno accoglierli. Vi sono alcuni di questi già prestampati e rimpiazzabili mentre altri sono vuoti, così da poterli personalizzare a piacimento.
Nota importante, solo due spazi azione resteranno sempre gli stessi anche se potenziabili: la conversione del DNA da base ad avanzato e la creazione dei dinosauri.

Fase 4 – Parco

Giungiamo, ora, al vero cuore del gioco.
In base al proprio livello di divertimento, potremo accogliere un certo numero di visitatori che porteranno con sé monete e punti vittoria. Attenzione, perché questi si suddividono in benefattori ed hooligans. Questi ultimi non porteranno alcunché di positivo ed occuperanno inutilmente gli spazi vuoti nelle varie attrazioni.
I visitatori andranno pescati alla cieca da un grazioso sacchetto di tessuto, poi verranno riposti alla sinistra della propria plancia parco. Per ogni benefattore (meeple giallo) così pescato, si guadagnerà 1$. In seguito, entreranno nel parco prima gli hooligans (meeple rosa) poi, se vi saranno altri spazi azione vuoti, faranno il loro ingresso anche i restanti visitatori paganti.

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Plancia fase 4 – Photocredit: Emanuele Iuliano

Prima di calcolare l’effettivo guadagno di punti vittoria, va controllato il livello di minaccia del proprio parco; dato dal numero e dal tipo di dinosauri presenti. Se la sicurezza sarà maggiore della minaccia, allora non accadrà nulla. In caso contrario, la differenza sarà pari al numero di visitatori divorati dai dinosauri; il che vorrà dire perdita di punti vittoria.

Fase 5 – Ripristino

Fase tipica di molti giochi, questa prevede il riposizionamento delle risorse e dei materiali a disposizione. Inoltre, vanno risolti anche i colpi di scena; ovvero delle carte che aggiungono regole ambientali diverse ad ogni partita. Questa terminerà non appena i giocatori avranno raggiunto gli obiettivi disponibili, meno uno.

Dinosaur Island – Titoli di coda

Decisamente un titolo bello ricco e che richiede impegno. All’inizio possono risultare troppe nozioni, soprattutto per chi non mastica benissimo i giochi da tavolo. Ma, dopo qualche turno, tutto inizia ad assumere una certa logica e linearità (sempre con tante regolette da tenere a mente).
Fatto sta che Dinosaur Island è davvero un bel gioco che puoi intavolare sia per partite brevi che lunghe; ti vien voglia di rigiocarci.
Risulta sia come un gestionale che come un piazzamento lavoratori con una punta di alea data dai dadi DNA.
La rigiocabilità è molto alta, sia per le carte obiettivo che quelle “colpo di scena”.
Materiali, ambientazione ed atmosfera sono fortissimi ed impattanti. Colori sgargianti vi trasportano direttamente nell’epoca degli anni ’80-’90; ottimo per i nostalgici ed i fan del genere.
Grazie a questa preziosità edita in Italia dalla Ghenos, avremo in pugno la completa gestione di un parco divertimenti accostata al divino (o, in questo caso, scientifico-genetico) dono della creazione. Qualcuno, a riguardo, potrebbe storcere il naso. Nessun problema, lo faremo divorare da un nostro Ceratosaurus.

Quale sarà il segreto per un parco divertimenti di successo, abitato dai dinosauri? Scienza o imprenditorialità?

Have a good game!

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