“Desidero ringraziare Marco Gobbetti, che in questi anni ha impostato e sviluppato una significativa attività di rinnovamento ed evoluzione dei brand, nonché una significativa innovazione di prodotto e di posizionamento, svolgendo contestualmente un importante lavoro di evoluzione organizzativa della Società e del Gruppo, che costituisce la base per proseguire nella strategia di rinnovamento”. Così Leonardo Ferragamo, presidente dell’omonima maison, annuncia il “divorzio” da Marco Gobbetti, CEO e storico collaboratore del brand.
Marco Gobbetti lascia Ferragamo: l’accordo

Il Presidente ha inoltre affermato che “la Società è determinata a perseguire i principi fondanti che hanno ispirato la mia famiglia in tanti anni, e infatti il percorso proseguirà con la volontà di ispirarsi ai valori profondamente distintivi che hanno segnato la nostra storia”. È stato raggiunto un accordo tra Gobbetti e la società. Questo prevede la corresponsione di uno stipendio fisso, e di una retribuzione fino alla data di cessazione; previsto anche il mantenimento di alcuni benefit fino al 31 dicembre 2025.
Come cifra finale, ci sarà un pagamento di euro 4.450.000 lordi, per la cessazione del rapporto di lavoro. Oltre a questo, previsti anche 50.000 euro, sempre lordi, a titolo di rinunce da parte del dirigente in ordine all’esecuzione e alla cessazione dei rapporti. In particolare rinuncia al bonus STI 2024, alle Restricted Shares 2024 e al bonus LTI c.d. “Special award” 2022-2026. Ad oggi Gobbetti non ricopre incarichi presso i comitati interni al Consiglio di Amministrazione della Società, ma detiene n. 309.077 azioni della Salvatore Ferragamo SpA.
Infine, dal 6 marzo 2025 fino alla nomina del nuovo Amministratore Delegato, le deleghe esecutive passeranno al Presidente, che proporrà a questo punto una ripartizione delle deleghe. Nel farlo, sarà aiutato da un comitato consultivo di transizione, composto da esperti con consolidata esperienza nel settore di business che abbiano già ricoperto ruoli di vertice all’interno della Società. Si tratta di James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che sarà Special Chairman Advisor).
Marianna Soru
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