Cinema

“Django Unchained”, il western secondo Quentin Tarantino

Django Unchained” è una pellicola di Quentin Tarantino del 2012. Si tratta di un lungometraggio che ha avuto un enorme successo di pubblico e di critica tanto da permettere al famoso regista di conquistare il suo secondo Oscar per la miglior sceneggiatura originale. È una visione western tarantiniana che aprirà le porte ad un altro capolavoro di genere come “The Hateful Eight”.

Django Unchained, Tarantino e la schiavitù

Sin dal 2007 Tarantino aveva in mente un film western ambientato nel profondo sud degli Stati uniti. Un lungometraggio su una grave macchia della storia americana come la schiavitù che nessuno prima ad ora , a suo dire, aveva mai avuto il coraggio di fare. Per realizzare “Django Unchained”Tarantino non abbandona il suo famoso stile pulp tanto da regalarci un film ritmato, ironico e brillante e pieno di citazioni. Il famoso regista americano ha attinto a piene mani dai nostri spaghetti western omaggiando in particolare “Django” di Sergio Corbucci.

Questo film è infine arrichitto da un cast eccezionale. Ricordiamo Jamie Foxx nel ruolo del protagonista e soprattutto Christoph Waltz nel ruolo del dottor Schultz. Come in “Bastardi senza gloria” anche in questo caso Waltz ha vinto l‘Oscar come migliore attore non protagonista per la sua grande interpretazione. Infine una menzione speciale va a Leonardo DiCaprio nonostante il ruolo difficile dello schiavista Candie.

Il trailer di Django Unchained

Alcune curiosità sul film

Django Unchained” con 130 giorni di riprese è il film che Tarantino ha girato più a lungo. Per realizzare questa pellicola è stata scelta la tecnica della lente anamorfica con il risultato di comprimere le immagini che in fase di proiezione venivano riportate alle dimensioni originali. Durante le riprese Waltz si è rotto il bacino per un caduta da cavallo mentre DiCaprio si è tagliato veramente la mano nella scena in cui Candie rompe un bicchiere.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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