Il DNA sintetico, cioè materiale genetico prodotto artificialmente, può essere impiegato per molteplici scopi di obiettiva utilità. La possibilità di ordinare online, sommata alla potenza dell’IA, sapendo di poterlo ricevere in qualunque parte del mondo, può contribuire a tempi ridotti per creare vaccini o sviluppare farmaci. Tuttavia, la semplificazione di questo passaggio e la presenza dell’IA sempre più potente, potrebbe porre le basi per rischi potenziali di grande portata. Le principali Big Tech, quindi, hanno congiuntamente chiesto al Congresso degli Stati Uniti di attenzionare le lacune di sicurezza attualmente presenti per evitare problemi su larga scala.

DNA sintetico online sommato allo sviluppo dell’IA: arma biologica?

Questa volta l’allarme non arriva solo da una nicchia di attivisti o accademici isolati, ma vede schierati in prima linea i veri e propri giganti del settore. I CEO di Anthropic, Microsoft AI, Google DeepMind e OpenAI, affiancati da esperti di biotecnologia, hanno lanciato un appello a Washington. È importante ricordare, però, che la possibile onda d’urto non coinvolgerebbe esclusivamente gli USA. La vulnerabilità potrebbe essere potenzialmente globale. Da un lato, come evidenziato dagli stessi firmatari, la biosintesi accessibile online ha permesso alla scienza di fare passi notevoli, consentendo così anche ai piccoli laboratori di sviluppare vaccini in breve tempo. Dall’altro, la verifica sui clienti e sugli ordini effettuati, resta una scelta deliberata. La preoccupazione è che l’unione del DNA sintetico e dell’IA, se finita in mani sbagliate, possa favorire la creazione di armi biologiche di massa.

In queste particolari circostanze gli elementi che consentono una biosicurezza estesa e non necessariamente invasiva sono pochi, a partire da una selezione accurata dei clienti. Questo, sommato alla conservazione di tutti i dati che attestano e registrano gli ordini, può favorire una protezione maggiore. Pertanto, se un primo controllo dovesse rivelarsi insoddisfacente, sarebbe possibile individuare tempestivamente le minacce. L’attenzione posta sul tema è urgente, poiché il ritmo con il quale l’IA diventa sempre più sviluppata rischia di incentivare il potenziamento o la realizzazione di virus pericolosi. Sono obbligatori, quindi, dei parametri rigidi e dei controlli accurati, affinché il pericolo sia ridotto al minimo.

Stefania Cirillo