Domani, venerdì 21 novembre è previsto un incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Zohran Mamdani. Ad annunciare il meeting è stato lo stesso presidente statunitense, affermando che sarebbe stato il neo eletto sindaco di New York a chiedere di vederlo. Un portavoce di quest’ultimo ha fatto sapere che i due parleranno della gestione della sicurezza pubblica e delle difficoltà economiche per gli abitanti della Grande Mela.
Mamdani, trentaquattro anni, ha sconfitto alle elezioni gli altri candidati; tra questi c’era Andrew Cuomo, Democratico ma presentatosi come indipendente, e appoggiato dallo stesso Trump. Entrerà ufficialmente in carica dal primo gennaio 2026.
Zohran Mamdani e Donald Trump, le due facce dell’America
Tra i due, negli ultimi mesi, era stato scontro aperto. Il futuro primo cittadino appartiene alla corrente più progressista e di sinistra del Partito Democratico, mentre Trump ha traghettato i Repubblicani verso posizioni molto radicali in diversi ambiti. Poco prima delle votazioni, il presidente aveva dato il proprio endorsement a Cuomo, minacciando di ritirare i fondi che il governo federale dà alla città di New York nel caso in cui il «comunista» Mamdani fosse diventato sindaco.
Il candidato socialista, dal canto suo, è sempre stato molto critico verso le politiche anti-immigrazione del tycoon e, durante il suo victory speech, ha dichiarato: «New York rimarrà una città di immigrati. Una città costruita da immigrati, una città alimentata da immigrati e, da stasera, una città guidata da un immigrato».
Federica Checchia





