«Non voglio dire quale sia la mia priorità assoluta tra ottenere la Groenlandia e preservare l’unità della NATO, ma potrebbe essere una scelta. La Russia non è affatto preoccupata della NATO senza di noi. La Cina non è affatto preoccupata della NATO senza di noi. Purtroppo l’Europa sta diventando un posto molto diverso, e devono davvero darsi una regolata. Voglio che si diano una regolata. Penso che andremo sempre d’accordo con l’Europa, ma voglio che si diano una regolata. Sono io che li ho convinti a spendere di più, sai, più Pil per la Nato. Ma rispetto alla Nato, la Russia, posso dire, non è affatto preoccupata da nessun altro paese se non da noi. E io sono stato molto leale. Sono stato molto leale all’Europa. Ho fatto un buon lavoro. Se non fosse stato per me, la Russia avrebbe tutta l’Ucraina in questo momento». A pronunciare queste parole, nel corso di un’intervista per il New York Times, è stato Donald Trump.
Trump vuole la Groenlandia, «in un modo o nell’altro»
Il presidente statunitense non sembra voler sentire ragioni, e preme l’acceleratore sulla questione “Groenlandia“, promettendo di annettere il territorio artico, parte della Danimarca, a qualunque costo. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump si è detto disponibile a raggiungere un accordo diplomatico, ma ha insistito sul fatto che «in un modo o nell’altro», otterrà ciò che vuole.
«Se non prendiamo la Groenlandia, lo faranno la Russia o la Cina, e non permetterò che ciò accada», ha affermato, nonostante non vi sia alcun interesse evidente a prendere il controllo dell’isola da parte di nessuno dei due Paesi. Ha anche deriso la difesa del territorio conteso, definendola composta da «due slitte trainate da cani», di fronte a «cacciatorpediniere e sottomarini russi e cinesi ovunque». Alla domanda sul potenziale impatto sulla NATO, il presidente ha minimizzato, dicendo: «Se colpisce la NATO, colpisce la NATO. Ma sapete, loro hanno bisogno di noi molto più di quanto noi abbiamo bisogno di loro».
Le parole di Mette Frederiksen
I suoi commenti sono arrivati poche ore dopo l’ultimo discorso del primo ministro danese, Mette Frederiksen, che ha condannato le minacce di Trump di impossessarsi della Groenlandia, e ha acccusato gli Stati Uniti di voler voltare le spalle alla NATO.
«Siamo a un bivio, e questo è un momento fatidico», ha detto la premier. «La posta in gioco è più grande di quanto si possa vedere, perché se ciò che sperimentiamo dagli americani è che stanno effettivamente voltando le spalle all’alleanza occidentale, che stanno voltando le spalle alla nostra cooperazione con la NATO minacciando un alleato, cosa che non abbiamo mai sperimentato prima, allora tutto si fermerà».
Federica Checchia





