Attualmente impegnato nella residency nella sua Portorico con la quale ha dato via al tour che lo porterà la prossima estate in Italia (ed Europa) a seguito della tranche in America Latina, Bad Bunny ha parlato dell’assenza di date dagli Stati Uniti.
Intervistato sulle pagine del magazine ID, l’artista ha parlato dei concerti tenutisi nel Nord America che non ritornerà negli States per il Debi Tirar Mas Fotos World Tour in partenza a dicembre: “C’erano molte ragioni per cui non mi sono presentato negli Stati Uniti, e nessuna di queste era dovuta all’odio, mi sono esibito lì molte volte…Tutti i concerti hanno avuto successo. Sono stati tutti magnifici. Mi è piaciuto entrare in contatto con i latinoamericani che vivono negli Stati Uniti. Ma in particolare, per una residency qui a Porto Rico, quando siamo un territorio non incorporato degli Stati Uniti… Persone provenienti dagli Stati Uniti potrebbero venire qui per vedere lo spettacolo,”
Bad Bunny annuncia: “Non ci saranno date negli Stati Uniti”
Proseguendo sulla scelta di evitare le date statunitensi ha rivelato di avere una grande paura, quella della presenza dell’ICE, l’agenzia federale americana, che controlla la sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione: “Anche i latinoamericani ed i portoricani degli Stati Uniti potrebbero viaggiare qui o in qualsiasi parte del mondo. Ma c’era il problema di tipo, i f******i ICE potevano essere fuori (dal mio concerto). Ed è qualcosa di cui stavamo parlando e che ci preoccupa molto.”
Bad Bunny aveva già scatenato una discussione sulla possibilità di aggirare gli Stati Uniti nella cover story di Variety a giugno, affermando che le esibizioni nel Paese erano “inutili”. Ha spiegato inoltre negli ultimi sei anni i fan negli Stati Uniti non hanno avuto poche occasioni di vederlo esibirsi. L’artista negli ultimi mesi ha parlato apertamente dell’ICE, condividendo sui social media il filmato di un arresto dell’organismo federale avvenuto a giugno, che sembrava mostrare agenti che arrestavano persone per strada. “Guarda, quei figli di p******a sono in queste macchine, RAV-4…Sono qui a Pontezuela. Figli di p******a invece di lasciare la gente da sola e lavorare lì.”
Partita l’11 luglio, la residency dell’artista si concluderà con gli ultimi tre appuntamenti previsti venerdì, sabato e domenica, che hanno portato nel corso dell’estate circa 550miila spettatori ai live con un flusso totale circa 600mila persone nell’arcipelago portoricano, che hanno generato un fatturato stimato di 200 milioni di dollari.





