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Donald Trump sul piede di guerra: sospende i finanziamenti all’Oms

Donald Trump non usa mezzi termini, e punta il dito contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sospesi i finanziamenti e aperta un’inchiesta sulle modalità ed i tempi della gestione per il coronavirus. Secondo il Presidente degli Stati Uniti, l’Oms è colpevole dei ritardi nelle informazioni costate fin’ora 25.5750 vittime in America.

Il presidente degli Stati Uniti blocca i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità

Trump critica fortemente l’Oms, definendola responsabile di quanto accaduto in America a causa del coronavirus. “Ritardi nelle comunicazioni, disinformazione sulla gestione e gravi ritardi nelle tempistiche, per contrastare la pandemia”. Queste le principali accuse rivolte da Trump in un momento delicato nel quale l’America si trova ad affrontare uno dei periodi più bui mai attraversato prima.

Ad oggi le vittime per coronavirus nel nuovo continente risalgono a più di 25.5750. E la situazione non sembra migliorare. Per questo l’amministrazione Trump ha deciso di far luce su quanto accaduto, sottolineando che i contribuenti americani versano all’Oms fra i 400 ed i 500 milioni di dollari l’anno. Una cifra del tutto considerevole, che non merita a detta di Trump una tale disinformazione.

La bufera sollevata da Trump arriva in un altro giorno segnato da alti numeri di vittime per il coronavirus. Solo nella giornata di oggi nello stato di New York si contano 2.228 decessi.

Le parole di Trump fortemente criticate dal resto del mondo

Non è il momento di puntare il dito contro nessuno” con queste parole il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres replica alle critiche avallate da Donald Trump. “Stiamo affrontando una delle pandemie più devastanti nella storia e serve la partecipazione di tutti. Solo dopo che tutto questo sarà finito, potremo far luce su quanto accaduto, capire come sia iniziato e da dove, per far sì che non si ripeta mai più”, replica il capo dell’Onu.

Dello stesso parere anche il ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, in merito alla decisione di Washington che definisce “allarmante”. La Russia dunque non perde l’occasione per rendere sempre più faziosi i rapporti con l’avversario americano, considerandolo ancora una volta “egoista”.

Contro Trump si schiera anche il magnate americano Bill Gates, che attraverso la sua fondazione contribuisce per il 9% al bilancio dell’Oms. Gates sottolinea l’importanza dell’organizzazione ed il suo ruolo centrale nel contrastare il coronavirus. “Se a tale organizzazione si negano i fondi per tenerla in essere, sarebbe un grave danno per l’intera umanità”, prosegue il fondatore di Microsoft.

“Donald Trump si è scoperto assolutamente debole nell’affrontare questa emergenza, e sta scaricando le proprie colpe sugli altri”, con queste affermazioni la speaker della camera Nancy Pelosi, ha definito l’operato del presidente degli Stati Uniti.

Anche la Johns Hopkins University prende le distanze dalla Casa Bianca

Le affermazioni del presidente Trump, sono del tutto sbagliate, soprattutto in un momento come questo, dove bisogna dare spazio alla ricerca scientifica”, ha fatto sapere in una nota la dottoressa Amesh Adalja, esperta in malattie infettive alla Hopkins University. “Anche l’Oms può sbagliare” prosegue l’esperta, come fu nel caso dello scoppio del virus Ebola nel 2013 che colpì l’Africa occidentale. “Anche in quel caso, ci furono dei ritardi nelle risposte, ma le critiche devono essere mosse solo dopo che una pandemia è passata”.

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