Il compagno storico di Stefania Sandrelli è Giovanni Soldati, figlio d’arte, regista e sceneggiatore con cui l’attrice ha condiviso oltre quarant’anni di vita. Un amore duraturo che, però, non è stato immune dalle difficoltà. La stessa Sandrelli ha raccontato che i due, a un certo punto, non riuscivano più a convivere: «Non potevamo più vivere insieme, ci siamo separati per un anno», ha confidato a Domenica In. Una pausa difficile, in cui entrambi si erano allontanati sentimentalmente e mentalmente.
Una notte, ha raccontato, lo ha trovato steso a terra. L’intervento è stato tempestivo, grazie anche al figlio medico, Vito Pende, che «si è occupato di lui in tutto e per tutto, com’è tipico nella nostra famiglia legata da un rapporto di amore e affetto». Vito Pende ha individuato subito uno specialista al Gemelli, e dopo l’operazione sono serviti cinque mesi di riabilitazione. «Nessuno poteva prevederlo», ha spiegato. Oggi la situazione è diversa: «Adesso sta meglio, è migliorato, grazie a me che gli impedisco di mangiare», ha aggiunto con un sorriso: «Penso che sia ancora un po’ lungo il cammino e io gli starò dietro».
È stato quel momento buio a riavvicinarli. L’attrice ha sentito il bisogno – quasi un dovere affettivo – di tornare accanto all’uomo che, nonostante le difficoltà, ha rappresentato la relazione più lunga e profonda della sua vita. «Sono stata un anno vivendo la sua vita», ha raccontato con una dolcezza che non nasconde la fatica di quei mesi. Soldati, dopo un percorso lento e complesso, è oggi in buona salute. E via via anche la loro relazione, pur attraversata da mancanze e incomprensioni, ha trovato un nuovo equilibrio. «La confidenza che ho con lui non l’ho mai avuta con nessun altro», ha ammesso la Sandrelli, sottolineando come il loro rapporto resti unico, nonostante tutto
Per rimanere accanto al compagno, Stefania Sandrelli ha rallentato il lavoro, rinunciando anche a impegni prestigiosi. «Non ho più voluto fare la giuria dei David perché per fare la giuria debbo vederli i film, tutti quelli che sono in concorso, e io non avevo il tempo. Ho detto: “Lasciatemi perdere”. Ho lavorato poco», ha ammesso, «ma non potevo concentrarmi con mio marito così». E, per riassumere il senso di una storia lunga mezzo secolo, ha detto: «Non scambi 50 anni d’amore per 5 mesi». Con lui non ha avuto figli, e non li avrebbe voluti: «Giovanni è lui stesso un bambino giocherellone».





