Entrambi presenti in occasione della storica riapertura della cattedrale di Notre-Dame, dopo il lungo restauro e un lustro di chiusura a seguito del drammatico incendio che la devastò nel 2019, il presidente eletto Donald Trump ed il leader ucraino sono stati protagonisti, insieme ad Emmanuel Macron, di un incontro trilaterale all’Eliseo. Al centro del dibattito, naturalmente, la guerra con la Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 e ancora lontana dal concludersi.

All’indomani del vertice, il tycoon ha scritto sulla sua piattaforma social Truth una serie di messaggi, tra i quali un categorico: «Zelensky e l’Ucraina vorrebbero fare un accordo e fermare la follia». Subito dopo, il repubblicano ha chiarito: «Dovrebbe esserci un immediato cessate il fuoco e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite sono state inutilmente sprecate, troppe famiglie distrutte».

Le dichiarazioni di Donald Trump e la replica di Zelensky

Donald Trump
Donald Trump insieme ai presidenti Macron e Zelensky

Riguardo agli scenari futuri, il magnate ha lasciato intendere che, in caso di mancata tregua, la situazione potrebbe ulteriormente degenerare. «Se continua così può trasformarsi in qualcosa di molto più grande e di peggiore», sono le sue parole. «Conosco bene Vladimir. Questo è il suo momento di agire», ha aggiunto Trump, riferendosi a Putin, «La Cina può aiutare. Il mondo sta aspettando!». Le parole di Trump, dunque, sembrerebbero testimoniare una sua maggiore apertura nei confronti del conflitto con la Russia. Un parziale retrofront rispetto alle recentissime dichiarazioni, nelle quali The Donald valutava un taglio nei fondi destinati all’Ucraina.

Dal canto suo, il presidente Zelensky ha prontamente ribattuto: «Il presidente Trump è come sempre risoluto», ha scritto su X, «Tutti noi vogliamo che questa guerra finisca il prima possibile e in un modo giusto. Abbiamo deciso di continuare a lavorare insieme e di tenerci in contatto.». Non resta, dunque, che attendere ulteriori sviluppi nelle trattative di pace, e capire quanto davvero Kiev e Mosca siano intenzionate ad un dialogo bilaterale o se il prossimo inquilino della Casa Bianca abbia o meno un piano d’azione concreto.

Federica Checchia

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