Il leader del settore Douglas chiude l’esercizio finanziario 2024/2025 (chiuso il 30 settembre), con risultati solidi. Nonostante il contesto di mercato definito “volatile”, i ricavi crescono del 3,5% a 4,58 miliardi di euro, mentre l’utile netto è più che raddoppiato a 175,4 milioni di euro. Il tutto sostenuto in particolare dalla significativa riduzione dell’indebitamento.
Douglas, crescita del 3,5% (e ricavi a 4,58 miliardi)

L’azienda ha chiuso, inoltre, con un Ebitda adjusted del 16,8%. Questo ha confermato la tenuta del proprio modello omnicanale, nonostante il rallentamento dei consumi registrato nella prima parte del 2025. Il tutto soprattutto in mercati chiave come Germania e Francia. Sander van der Laan, CEO del gruppo, afferma che “In un anno molto volatile e quindi complesso, abbiamo raggiunto risultati in linea con le aspettative. Guardando al futuro, prevediamo una crescita complessivamente solida del mercato europeo del beauty premium, ma osserviamo un cambiamento nel comportamento dei consumatori rispetto agli anni immediatamente successivi alla pandemia”, dice.
E ci saranno novità anche sul fronte dello sviluppo, perché Douglas vuole puntare a nuovi territori. ” van der Laan, infatti, ha anche detto che “Come player leader, vogliamo cogliere le opportunità offerte da questa fase di consolidamento del mercato. Abbiamo la forza e l’ambizione per continuare a crescere, anche attraverso l’espansione della rete di negozi e l’ingresso in nuovi mercati, inclusi quelli del Medio Oriente, dove vediamo un grande potenziale per il nostro business nel beauty premium”.
Marianna Soru





