Politica

Draghi dice addio alle mascherine: “Stop allo stato di emergenza a partire da maggio”

Draghi annuncia uno stop allo stato di emergenza da fine Marzo dicendo quindi addio alle mascherine e al Green pass a maggio e prolunga l’utilizzo del smart working privato fino al 30 giugno.

Dopo due anni siamo tutti pronti a tornare alla normalità, il paese è definitivamente pronto. Questo accadrà tramite una serie di misure previste dalla road map tracciata dal nuovo decreto del Governo che include diverse tappe fino alla fine del 2022.

Stiamo ufficialmente in un’altra fase rispetto a prima, possiamo lasciare alle spalle le restrizioni dovute alla pandemia e ricominicare con due obiettivi: “riaprire l’economia e limitare l’esperienza alla didattica a distanza” dice Draghi. Il premier ringrazia la pazienza e l’altruismo degli italiani dimostrato in questi anni, annunciando che l’Italia è stato un paese bravissimo di cui occorre andare fieri.

Sul documento approvato all’unanimità in Cdm, ci è scritto che la lega aveva spinto ad anticipare l’abolizione del Green pass per il periodo di Pasqua, ottenendo infine una ‘deroga’ sulle misure per i turisti.

I passaggi significativi che avverranno nei prossimi mesi per uscire dalla pandemia

I prossimi tre mesi sono significativi perché vedremo uno dei primi cambiamenti tanti aspettati come la fine dell’obbligo del Green pass ovunque. Di seguito ci sono tutti i passaggi che avverranno e porteranno gli italiani fuori dalla pandemia:

1 APRILE– Ufficialmente l‘Italia non sarà piu stato di emergenza Covid e conseguentemente decade il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo. Fino al 31 Dicembre dovrebbero salire al loro posto un’unità operativa ad hoc, per accompagnare il periodo di transizione e completare la campagna vaccinale. Possiamo dire addio al sistema dei colori però il monitoraggio proseguirà, salutiamo il Green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50 quindi avverrà la sospensione per coloro che ne saranno sprovvisti ma resta comunque la possibilità di prendere una multa. Per tutte le categorie che hanno superato questa soglia di età sui luoghi di lavoro dovrebbe esserci solamente il pass base. Si mette uno stop anche al certificato verde sugli autobus e sui mezzi di trasporto pubblico locale, ma proseguirà l’utilizzo delle mascherine fino al 30 Aprile. Non sarà necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici, negozi, banche, tabaccaio e poste. Anche per i ristorante all’aperto non sarà più previsto il certificato, l’obbligo del Green pass ci sarà solo per i turisti stranieri nei ristoranti. Decade ovunque il limite alle capienze nelle strutture e quindi anche negli stadi dove per accedervi sarà richiesto il lasciapassare base, sarà quindi possibile occupare il 100% dei posti. Si metterà uno stop anche alle quarantene da contatto con un caso positivo anche per i non vaccinati, è obbligatorio rimanere in isolamento solo se si ha contratto il virus, mentre chi ha avuto un contatto dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza indossando mascherina Ffp2. I vaccinati e i non vaccinati torneranno ad essere uguali, senza alcuna distinzione.

1 MAGGIO– L’obbligo del Green pass termina quasi ovunque. il 30 aprile per alcune attività come concorsi pubblici, mense e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza sarà ancora obligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per mangiare al chiuso, per i turisti stranieri l’obbligo è gia dal 1 aprile, Questo riguarda anche centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Addio alle mascherine in tutti i luoghi al chiuso anche a scuola dal 1 maggio.

15 GIUGNO – Addio a tutti gli obblighi vaccinale come per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Resterà in vigore oltre questa data soltanto l’obbligo del vaccino per il personale sanitario e Rsa.

30 GIUGNO – Terminano le modalità di smart working nell’ambito privato così come sono al momento concepite. In particolare, fino alla fine del mese ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile‘ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore. Viene prorogato anche lo sviluppo del lavoro agile per i lavoratori fragili.

31 DICEMBRE – L’obbligo vaccinale resta in vigore fino a fine anno per il personale sanitario e Rsa. Le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno possibili solo con il Super Green Pass fino al 31 dicembre.

SCUOLA – Dal primo aprile diciamo addio alla quarantena da contatto (persiste però l’obbligo di isolamento resta solo per i contagiati) e pertanto a scuola la Dad resterebbe solo per coloro che hanno contratto l’infezione. In tutte le scuole (compresi nidi e infanzia) anche con almeno quattro casi di positività tra gli alunni di una classe, l’attività didattica continua per tutti in presenza con l’utilizzo di mascherine (alle materne solo i prof). Finalmente riparte anche la possibilità di svolgere gite e manifestazioni sportive.

Draghi spiega in conferenza stampa che “L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, era il recupero della socialità: bene i provvedimenti approvati oggi sanciscono questa situazione. Riaprire l’economia e limitare l’esperienza didattica a distanza. Questo è ormai uno stato a cui siamo arrivati. Il Cdm ha dato il via libera a provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti. A fine marzo terminerà lo stato di emergenza, per quella data scioglieremo il Cts, il cui lavoro non è finito, continuerà con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità. Anche a nome del governo, ringrazio il professor Locatelli e il professor Brusaferro e tutti i membri presenti e passati del Comitato tecnico scientifico. Se uno esamina la situazione di questi anni – ha continuato -, il Cts ha dato un supporto straordinario a decisioni difficilissime prese da questo e dal precedente governo. Ha dato il supporto psicologico per dire che le decisioni erano prese con il supporto della scienza, non sulla base di sensazioni. Questo per chi prende decisioni è essenziale. “Voglio ringraziare anche tutti gli italiani per l’altruismo, la pazienza dimostrata in questi anni: Noi siamo spesso percepiti con scarso senso civico e invece siamo stati bravissimi in questa pandemia, occorre andare fieri”. Un dato importantissimo sulle vaccinazioni è che grazie a vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in più in italia nel solo 2021″. Draghi aggiunge il green pass è stato un grande successo.  C’è un “graduale superamento di strumenti come il certificato verde” che “è stato un grande successo perchè ci ha permesso di ricominciare. L’anno scorso economia italiana è creaciuta al 6,5 con il green pass”. Il premier aggiunge anche che “Con il Consiglio dei ministri di oggi facciamo passi fondamentali verso la riapertura. Osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato alla sua evioluzione, anche in senso più espansivo, se è il caso. Ma attualmente abbiamo preso questi provvedimenti”.

Il ministro della salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi dice “Superiamo definitivamente il sistema a colori per le Regioni che ci ha accompagnato per mesi. Non ci saranno più, quindi, le ordinanze del venerdì.  La sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni non avverrà più. Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre. In questo momento non ci sono evidenze scientifiche che portano a dirci che sia necessaria la quarta dose del vaccino per tutti. Nessun Paese a livello mondiale e europeo sta immaginando la quarta dose per tutti. Siamo partiti con i fragili e in queste ore stiamo valutando l’ipotesi di una quarta dose a fasce generazionali più avanzate: questo richiederà un approfondimento ma è una cosa a cui ci stiamo preparando. Noi saremo pronti, le dosi sono già a disposizione, ma dobbiamo aspettare che ci siano le basi dell’evidenza scientifica, che in questo momento ancora non c’è”.

18 Marzo

Valeria Muratori

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