Stop. Stagione finita. Occasione, quindi, per sintonizzarsi con la realtà prima del previsto. Non si potrà fare nulla per evitare ciò che era già annunciato. Dyshawn Pierre lascerà la Sardegna. “Che novità!” Il nostro, già poco stabile, movimento dovrà affrontare una crisi spaventosa. Ed uno con i mezzi del canadese non potrà di certo trovarci ulteriori stimoli. Chissà che campionato vedremo. Si spera solo che non si trasformi nel più classico dei film horror… Anche se il rischio c’è. La Dinamo sarà un’ eccezione, vista la riconosciuta stabilità economica, ma non tanto da trattenere un vero e proprio gioiello. Uno che in questa stagione ha deciso di dominare senza dignità la nostra povera Serie A.

Dyshawn Pierre, un giocatore di un altro livello

Pierre è tornato a casa dalla sua famiglia. Una scelta di cuore in questa dannatamente reale situazione. Il suo addio a Sassari è cosa ormai certa. Non avrà, quindi, modo di salutare i propri tifosi. Un addio un po’ triste. Quasi come lasciare il proprio partner con uno sforzatissimo messaggio su Whatsapp. Da evitare, ma non si poteva fare nient’altro. E’ brutto da dire, ma un talento in crescita come lui forse non ce lo meritiamo. Più che altro, perché, nessun’altro club nostrano si è inserito nella corsa al canadese. E così arriverà un altro forestiero a rubarci un’altra star dei nostri parquet.

Dyshawn Pierre
Dyshawn Pierre durante il match di BCL contro Strasburgo (Ciamillo-Castoria)

Ma ripeto, è giusto così. Pierre quest’anno ha giocato da alieno. Da vero e proprio fuori quota. Tanto che il suo coach, Gianmarco Pozzecco, non si sarebbe lamentato in caso di addio.”Che ce posso fa’?” Quando uno si esprime in questo modo è giusto che si prepari alla conquista dell’Europa. Il Poz lo immagina addirittura in NBA. L’anagrafe non lo aiuta, ma vediamo cosa sarà in grado di fare in Eurolega. Sì perché sarà questa la sua destinazione. Ancora senza una tappa fissa, ma dal prossimo anno sarà questo il livello che gli compete. In inverno ci hanno provato il CSKA Mosca e il Bayern Monaco. Ma chissà chi si godrà questa ala in continua crescita. Pierre accetterà a una sola condizione. Il progetto dovrà essere ambizioso.

L’inizio da sesto uomo

Si perché questo canadese dal grande potenziale non si è mai nascosto. Pierre gioca solo per vincere. L’ultimo periodo in terra sarda ne è la dimostrazione. Ma la strada che lo ha portato ad avere le attenzioni di mezza Europa, non aveva di certo un red carpet ai piedi. Pierre arriva in Sardegna nel 2017. Dopo il college a Dayton e l’esperienza con il Braunschweig in Germania, sbarca a Sassari perlopiù da sesto uomo. Il coach Federico Pasquini, attuale GM Dinamo, lo rischia solo dopo il taglio di Levi Randolph. Pierre offre ottime prestazioni. Come quella da 26 punti e 10 rimbalzi contro Cantù e i 27 punti lasciati a Torino. Vengono, quindi, subito fuori i suoi punti di forza. Punti nelle mani e il controllo della voce rimbalzi.

Dyshawn Pierre e Gianmarco Pozzecco (Ciamillo-Castoria)

La panchina, però, continuerà a flirtare con lui, anche a causa dell’aggiunta al roster di Josh Bostic. La società, però, è convinta del ragazzo e decide di rinnovargli il contratto. Il suo minutaggio non cambia neanche l’anno seguente. Vincenzo Esposito lo relega ancora in panca. Ma il sodalizio tra l’attuale coach di Brescia e la società dura pochissimo. Ha inizio, dunque, l’era Gianmarco Pozzecco. Per Dyshawn è l’incontro della svolta. Pierre diventa colonna inamovibile del progetto Dinamo. Il Poz si fida tantissimo dell’ala canadese, e Dyshawn Pierre non può che ripagare la sua fiducia. Diventa, così, l’arma in più del Banco. Una squadra capace di conquistare una FIBA Europe Cup e di andare vicino a un clamoroso Scudetto.

Pronto per l’Europa che conta

La Dinamo di Pozzecco, dunque, si iscrive al club delle candidate al titolo. L’inizio di stagione ne è la conferma. Da quando c’è il Poz, Sassari è una vera e propria macchina da guerra. Continua a mettere in fila successi su successi. Due bastano, anche per portare a casa la Supercoppa Italiana. Il nostro Dyshawn Pierre continua a sorprendere di partita in partita. Ormai è chiaro a tutti che si sta formando un vero e proprio campione. Un giocatore decisivo e dalle giocate da applausi. In questi senso vedi la prestazione contro Varese. 22 punti, 12 rimbalzi e 6 assist di cui uno senza senso per Daniele Magro. Chapeau per un passaggio da vero fuoriclasse. Ma non è un solo episodio. La stagione è un continuo growing-up. Pierre cresce in maniera spaventosa. Se ne accorgono pure in Europa.

Dyshawn Pierre
Dyshawn Pierre schiaccia nella sfida contro Cremona (Ciamillo)

In Basketball Champions League è al terzo posto per quanto riguarda la voce rimbalzi. Ma non è solo sotto canestro a incuriosire il Vecchio Continente. Pierre continua a offrire super prestazioni anche per quanto riguarda il tiro da 3 punti. In Italia ha chiuso con il 45% dall’arco. Poi quando uno fa delle prestazioni come quella contro Pesaro, qualche domanda te la fai. Dalla Vitrifrigo Arena esce, in soli 29 minuti, con 29 punti, 13 rimbalzi,4 assist e 44 di valutazione. Peccato, quindi, non poter assistere al finale di stagione. Chissà cosa ci avrebbe regalato questo canadese dalle grandi qualità. Quest’anno era un serio candidato all’MVP. Pierre si è preso la sua rivincita. Da sesto uomo a uomo al centro della Dinamo. Dal prossimo anno si confronterà con il meglio del basket europeo. Se continuerà così non ci sarà da preoccuparsi sul suo utilizzo.

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