Le voci circolavano già da tempo, e il suo era il nome più quotato per la direzione di un giornale che ha fatto (e farà) la storia della moda. Chloe Malle è la nuova direttrice di Vogue: la figlia di Candice Bergen e del regista francese Louis Malle sostituirà ufficialmente Anna Wintour. Che, dopo oltre 40 anni di carriera nel giornale di punta di Condé Nast (prima della nascita di Chloé, che di anni ne ha 39), ha deciso lo scorso 26 giugno di abbandonare la direzione.

È Chloé Malle la nuova direttrice di Vogue

Malle è laureata alla Brown University, vive a New York con il marito e due figli. Entra in Vogue nel 2011 ma come social editor. Negli anni è passata da sittings editor a contributing editor, fino a diventare nel 2023 editor di Vogue.com. Ha infatti guidato le attività digitali del brand. In una nota ufficiale è spiegato come grazie a lei il traffico sul sito sia raddoppiato. Ha raggiunto infatti una media mensile di 14,5 milioni di utenti unici, e una forte crescita di engagement in occasione di eventi come il Met Gala e Vogue World.

A lei, poi, dobbiamo progetti editoriali innovativi come “Dogue”: la Vogue Vintage Guide. Oltre a questo, ha portato anche nuovi format newsletter, e una sezione dedicata ai matrimoni, ampliandone il contenuto del 30%. Condé Nast l’ha poi inserita nel gruppo ristretto dei 10 responsabili editoriali globali della testata. Ci sarà comunque riporto diretto a Anna Wintour, confermata Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue.

La stessa Anna Wintour ha fatto le sue dichiarazioni. “Chloe ha dimostrato più volte di saper bilanciare la storia unica di Vogue America con la sua evoluzione futura. Sono felice di continuare a lavorare con lei, non solo come mentore, ma anche come studentessa della sua visione”. Anche Malle ha commentato la nuova esperienza. “Vogue ha già contribuito a formare la persona che sono. Ora sono entusiasta di contribuire a plasmare il futuro del brand, unendo contenuti editoriali, video, eventi e piattaforme social, per rispondere alle nuove esigenze del pubblico”.

Marianna Soru