In questo periodo di rinascita della natura, anche il corpo si “sveglia” e si prepara per la bella stagione. Cambia la percezione di se e, per questo, in tantissimi decidono di fare re-styling e makeover, anche se non in maniera drastica. E una domanda sorge spontanea: quando andare dal parrucchiere? Esiste la famosa spuntatina, che permette ai capelli di essere sani e forti prima dell’estate, oppure è il momento di cambiare colore.

Quando andare dal parrucchiere? Consigli e tips

La regola aurea è una, a discapito di quanto affermato in maniera universale: ogni capello è a se. Sebbene la chioma cresca, mediamente, 2 cm al mese, c’è chi ha una ricrescita più rapida e chi, invece, più lenta. Per questo, la “spuntatina” ogni due mesi potrebbe compromettere la crescita, almeno in lunghezza. Soprattutto se si tratta di capelli non trattati e non stressati. La parola d’ordine? Osservare le proprie lunghezze: constata la presenza di doppie punte e -ricordiamoci- il fatto che le doppie punte “non si riparano”, allora sarà necessario intervenire con le forbici.

Discorso ovviamente diverso per tagli corti: la regola è di quattro-sei settimane massimo. Questo se si parla di taglio ma, per colore e schiariture, è importante affidarsi al professionista: un nero corvino che diventa platino avrà bisogno di più passaggi e di un ritocco maggiore rispetto a una schiaritura leggera o ad un bagno di colore. Questo è anche il momento perfetto per trattamenti nutrienti e purificanti, per preparare la cute al cambio di temperatura. Ma questo dipende, ovviamente, dalle nostre esigenze. Insomma, è inutile basarsi su regole universali: il vero segreto è conoscere i propri capelli.

Marianna Soru