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È in coma Marco Pannone, il 25enne picchiato a Brixton

Marco Pannone, il giovane brutalmente picchiato da un cliente a Brixton (Londra), nel pub dove lavora, si trova ora ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata.

Brutalmente aggredito nel locale in cui lavora, i fatti

È in coma Marco Pannone, il 25enne picchiato a Brixton
Marco Pannone

Marco è un giovane di soli 25 anni originario di Fondi, appassionato di kickboxing, che lavora da circa sei anni come cameriere a Brixton, quartiere di Londra. Ora si trova a lottare tra la vita e la morte al King’s College Hospital, a seguito della violenta aggressione subita proprio nel pub in cui stava lavorando, nella notte tra venerdì e sabato.

Secondo una versione che circola – ancora in attesa di conferma – il giovane sarebbe stato aggredito da un cliente del pub che non voleva lasciare il locale dopo l’orario di chiusura. Si ipotizza che Marco, che è anche un appassionato di kickboxing, sia stato probabilmente aggredito alle spalle e quindi non in grado di difendersi. Il 25enne è stato poi trovato in una pozza di sangue sul retro del pub, ma solo dopo essere giunto in ospedale a bordo di un’ambulanza, le autorità mediche hanno deciso di allertare la polizia. Sono state acquisiste anche le immagini delle telecamere del pub, ma non si sa con certezza se queste abbiano ripreso il drammatico episodio.

Le condizioni di Marco sono ora molto gravi, si trova al reparto di terapia intensiva e la prognosi è riservata. È stata anche necessaria un’operazione d’urgenza per asportare parte della calotta cranica e attualmente il giovane è in coma farmacologico.

Brixton, il quartiere dove ha avuto luogo l’aggressione, è una zona ‘difficile’ della periferia meridionale di Londra, teatro di violenti scontri razziali negli anni ’80. Ad ogni modo, la sicurezza in tutta Londra è andata via via peggiorando negli ultimi anni, specialmente nelle periferie.

L’allarme ai familiari di Marco Pannone

L’allarme sull’accaduto è stato dato da un amico di Marco, via social, che probabilmente si trovava con lui in quel momento. A giungere per primi, gli amici della palestra di kickboxing che il giovane frequentava nella sua città d’origine, Fondi, in provincia di Latina.

Sono stati quindi informati i familiari ed è subito partito per Londra lo zio, Massimiliano Sepe, chef del noto ristorante romano “Alfredo alla Scrofa“; seguito poi dai genitori, il padre Giuseppe e la madre Enza. Si trovano ora in ospedale, che ha messo a disposizione un’infermiera che parla italiano, e sono in contatto con le autorità consolari italiane di Londra.

Serena Pala

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