È morto all’età di 59 anni Andy Rourke, bassista degli Smiths. Ad annunciarlo, sui social, Johnny Marry, chitarrista della stessa band, negli anni Ottanta. «È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Andy Rourke dopo una lunga malattia con cancro al pancreas. Andy sarà ricordato come un’anima gentile e bella da coloro che lo conoscevano e come un musicista estremamente dotato dagli appassionati di musica. Chiediamo privacy in questo triste momento», ha scritto Marr

Rourke si era unito agli Smiths fin dagli inizi, quando aveva raggiunto l’ex compagno di scuola Johnny Marr, con il quale aveva già suonato in un’altra band, e che nel 1982 aveva formato gli Smiths insieme a Morrissey, e salvo un breve allontanamento nel 1986 era sempre rimasto nella band.
In seguito ha suonato nel supergruppo Freebass, con gli altri due celebri bassisti mancuniani Peter Hook dei New Order e Mani degli Stone Roses, e ha collaborato fra gli altri con Sinead O’Connor, i Pretenders, Ian Brown e, nel gruppo DARK, con Dolores O’Riordan dei Cranberries.
Rourke ha suonato in tutti gli album degli Smiths, l’omonimo del 1984, Meat Is Murder del 1985, The Queen Is Dead del 1986 e Strangeways, Here We Come del 1987, mettendo la firma su canzoni come “This Charming Man”, “There Is a Light That Never Goes Out”, “Heaven Knows I’m miserable now”, continuando a suonare con Morrissey anche quando la band si sciolse e il cantante cominciò la sua carriera da solista. Il bassista suonò anche nel supergruppo Freebass assieme a Gary “Mani” Mounfield degli Stone Roses e a Peter Hook dei New Order, e ha collaborato con i The Pretenders nell’album “v”, coi Killing Joke e i Moondog One assieme all’ex chitarrista degli Oasis Bonehead. Sono arrivati anche i primi tributi al musicista.





