È morto a 86 anni il chitarrista statunitense Duane Eddy, che, con il suo caratteristico vibrato, ebbe un’influenza fondamentale sul rock’n’roll degli albori, ispirando lo stile di musicisti come George Harrison e Bruce Springsteen. Eddy è deceduto martedì per un tumore in un ospedale di Franklin, nel Tennessee, ha fatto sapere la moglie, Deed Abbate. Tra i primi “guitar hero” della storia del rock, l’artista ha inciso più di 50 Lp, ha venduto oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1994

Duane Eddy era nato il 26 aprile del 1938 a Corning, nello stato di New York, e aveva iniziato a suonare la chitarra quando aveva cinque anni. A sedici aveva già formato un duo e si era fatto notare in una stazione radio dell’Arizona, stato dove si era trasferito con la famiglia. Con le corde della chitarra aveva perfezionato una tecnica per ottenere un effetto simile al vibrato, che utilizzava in vari generi oltre al rock and roll, come il country, il blues, il gospel e il jazz.
Duane Eddy iniziò a suonare la chitarra a cinque anni e raggiunse l’apice della fama alla fine degli anni ’50, con brani strumentali che segnarono un’epoca come “Rebel Rouser” e “Peter Gunn”. Negli anni ’70 si trasferì in California, dove iniziò a concentrarsi sull’attività di produttore e autore di colonne sonore per poi trasferirsi a Nashville nel 1986, quando ridusse gli impegni in studio e dal vivo affermando di poter vivere comodamente dei diritti d’autore. Dopo lo scioglimento dei Beatles, sia Paul McCartney che George Harrison collaborarono con Eddy, per il quale provavano una forte ammirazione. Il primo ospito’ il chitarrista americano sul brano “Rockestra Theme”, inciso con i suoi Wings nel 1978, e il secondo suono’ nell’album omonimo del 1987 che segno’ il ritorno in sala di registrazione di Eddy.





