Patrick Vettori, fratello del noto campione di arti marziali Marvin, è morto a causa dell’incendio sviluppatosi nel suo appartamento a Mezzocorona, in provincia di Trento. L’allarme è scattato pochi minuti prima delle 5. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine ma i soccorsi sono stati vani: Patrick Vettori, che aveva 30 anni, era già deceduto a causa delle inalazioni di fumo.
Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, l’incendio sarebbe scoppiato in cucina (forse per una pentola lasciata sulla piastra accesa) sorprendendo il giovane che stava ancora dormendo ed è deceduto a causa delle inalazioni di fumo. Si tratta probabilmente di un incidente domestico.
L’allarme è stato lanciato poco prima delle 5 da alcuni vicini di casa che hanno visto uscire del fumo dall’appartamento in cui viveva da solo. I vigili del fuoco sono entrati in casa, ma il ragazzo era già morto. Sul posto anche i carabinieri. Stando ad una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero divampate in cucina.
Patrick era il fratello minore di Marvin Vettori, celebre campione di arti marziali miste (MMA), ma aveva una sua vita intensa e appassionata. Lavorava nell’agenzia immobiliare di famiglia e collaborava con una società di organizzazione eventi.
Patrick Vettori era candidato alle Comunali del 4 maggio con la Lista Civica per Mezzocorona. Solo pochi giorni fa, il 30enne aveva annunciato la sua candidatura alle elezioni. “Voglio portare la mia energia e la mia esperienza per rappresentare le nostre idee all’interno dell’Amministrazione”, aveva scritto su Facebook.
Tra i primi a rompere il silenzio è stato proprio il fratello Marvin, che ha affidato a Instagram un lungo e commosso messaggio di addio, accompagnato da un collage di foto insieme. «Eri e resterai sempre il numero uno, fratellino mio», scrive l’atleta. «Te ne sei andato lasciando un vuoto incolmabile. Ti amerò fino all’ultimo respiro. Non penso sarò più lo stesso dopo oggi, perché forse non te l’ho mai detto, ma la mia forza sei sempre stata tu». Un tributo pieno di affetto e dolore: «Eri il più sveglio e il più intelligente tra noi due. Ti stavi creando un futuro meraviglioso e non riesco a farmene una ragione». E poi una speranza: «Spero che tu sia lì, con Gesù, che vegli su di noi con quella bontà che ti ha sempre contraddistinto. Un giorno, saremo seppelliti fianco a fianco. Ti amo, fratello mio».





