L’attore Richard Chamberlain è morto all’età di 90 anni. Raggiunse la fama come personaggio principale nel programma televisivo medico Dr. Kildare, trasmesso dal 1961 al 1966. In seguito apparve in numerose miniserie, tra cui Shogun (1980) e The Thorn Birds (1983). La star ha anche interpretato il ruolo di Aramis nell’iconico film del 1973 I tre moschettieri e nei suoi due sequel, I quattro moschettieri (1974) e Il ritorno dei moschettieri (1989). È stato anche il primo attore a interpretare l’agente Jason Bourne nel film TV del 1988 The Bourne Identity, prima che la star di Hollywood Matt Damon assumesse il ruolo.

Durante gli anni ottanta Richard Chamberlain interpretò l’avventuriero Allan Quatermain nei film Allan Quatermain e le miniere di re Salomone (1985) e Gli avventurieri della città perduta (1987), con l’esordiente Sharon Stone, e tornò a impersonare Aramis ne Il ritorno dei tre moschettieri (1989). Interpretò anche Giacomo Casanova ne Il veneziano, vita e amori di Giacomo Casanova (1987) con Faye Dunaway, Ornella Muti, Hanna Schygulla e Sylvia Kristel.

Dagli anni novanta in poi, Chamberlain ha recitato prevalentemente in film per la televisione e come guest star in serie TV, tra le quali The Drew Carey Show e Will & Grace. Nel 2005 ha interpretato il ruolo principale di Ebenezer Scrooge nel Broadway National Tour di Scrooge: The Musical. Nel 2006 è apparso come ospite speciale in un episodio della serie della BBC Hustle – I signori della truffa e nella quarta stagione di Nip/Tuck. Nel 2007 è apparso nell’episodio Passato remoto della serie Desperate Housewives, nel ruolo di Glen Wingfield, il patrigno di Lynette Scavo. Nel 2010 ha partecipato a due episodi della serie Chuck, nella parte del criminale Adelbert de Smet, soprannominato ‘Il Belga’.

La vita privata di Richard Chamberlain

Nel 2003, nella sua autobiografia “Shattered Love”, ha fatto coming out: “Sono riuscito a dire la verità – ha poi raccontato a Vanity Fair – solo a 68 anni, quando ormai sullo schermo non potevo più essere un eroe romantico. Sono nato nel 1934. Negli anni ‘40 e ‘50, essere omosessuali in America era molto peggio che essere traditori o assassini. Ho avuto paura. Mi ha fatto cambiare idea il fatto che ormai avevo un’altra età, e meno dubbi su me stesso. Nel momento stesso in cui ho scritto su quelle pagine la parola ‘omosessuale’, mi è sembrato che un angelo mi posasse un’ala sulla testa, liberandomi da ogni paura. Finalmente mi sentivo leggero”.