L’attore, regista e attivista Robert Redford è morto a 89 anni nella sua casa di Provo nello Utah. La morte è stata confermata al New York Times da Cindi Berger, la Ceo dello studio di pubblicità Rogers & Cowan Pmk

Tra gli attori più importanti e amati della sua generazione, celebre tanto per le sue interpretazioni in western come Butch Cassidy (1969) quanto in film drammatici come Il grande Gatsby (1974) e Come eravamo (1973) e di spionaggio come I tre giorni del Condor (1975), Redford aveva continuato a recitare fino allo scorso decennio, comparendo in Captain America – Il soldato d’inverno (2014). Fu anche regista: diresse tra gli altri L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) e soprattutto Gente comune (1980), per il quale vinse l’Oscar come miglior regista. Non vinse invece mai quello come miglior attore, ma gli fu assegnato quello per la carriera nel 2002.

Divo del cinema, affascinante sex symbol degli anni 70′-80′, Robert Redford voleva che i suoi film avessero un peso culturale, a differenza dello standard hollywoodiano, che riteneva tendesse spesso alla banalizzazione del cinema. Nella sua carriera ha affrontato temi delicati, come il lutto e la corruzione politica, che diventavano accessibili al grande pubblico grazie al suo carisma.

Intorno ai 40 anni si è anche dedicato alla regia, vincendo un premio Oscar alla miglior regia nel 1981 per il film “Gente Comune”, incentrato sulla disgregazione di una famiglia dell’alta borghesia dopo la morte di un figlio (ne riceverà poi uno alla carriera nel 2002).

Il film ottenne altri tre Oscar: miglior film, miglior attore non protagonista (Timothy Hutton) e miglior sceneggiatura non originale. Ha dato l’addio alle scene nel 2018 con il film “The Old Man & The Gun“. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale all’anno successivo, con un cameo in Avengers: Endgame.

Oltre al successo di Hollywood, Robert Redford era diventato paladino delle cause ambientali e grande promotore del cinema indipendente intorno al quale aveva costruito il festival Sundance assieme al suo amico regista Sidney Pollack, che lo ha diretto in diversi film di successo.

Nel 1981 aveva fondato il Sundance Institute, un’organizzazione non profit dedicata a coltivare nuove voci cinematografiche.

Tre anni dopo aveva poi rilevato un festival cinematografico in difficoltà nello Utah e, qualche anno più tardi, lo aveva ribattezzato con il nome dell’istituto, facendolo diventare il più importante festival di cinema indipendente.