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Ecco 6 motivi per cui è più probabile che ti venga la cistite in estate

Sarebbe un eufemismo dire che la cistite è fastidiosa! Al primo sintomo ti ritrovi incollata al water anche se in realtà produci solo poche e minuscole gocce brucianti di pipì!

E sembra sempre spuntare nei momenti più scomodi, come durante l’estate, quando si esce di più e vorresti goderti il mare, le serate con amici, il sole e il relax.

Le infezioni delle vie urinarie come la cistite sono molto più comuni nei mesi estivi. Sono diversi i fattori che rendono questa stagione “a rischio” per nuove recidive:

1. Il caldo

Nei mesi estivi, quando la temperatura esterna aumenta, i nostri corpi producono sudore per consentire al nostro ambiente interno di rimanere fresco. Questo aumento di sudore e calore anche nelle parti intime potrebbe incoraggiare la crescita di E-coli e batteri che, risalendo attraverso la vagina, scatenano la cistite.

Il caldo inoltre indebolisce le difese immunitarie favorendo l’aggressione batterica.

2. La disidratazione

Quando le temperature si alzano l’organismo è più disidratato e perde liquidi attraverso il sudore. Ma poiché molte persone non riescono ad aumentare l’assunzione di acqua in linea con la quantità persa, riducono la quantità di batteri nocivi rilasciati dalla vescica.

Bere due litri di acqua ogni giorno aiuta a mantenere l’urina a un pH appropriato e incoraggerà la vescica a eliminare regolarmente tutti i batteri nocivi. Ma se non lo fai e i batteri nocivi crescono o la tua urina raggiunge un pH sbilanciato, può scatenarsi la cistite. Anche ridurre l’alcol, la caffeina e lo zucchero dalla dieta può aiutare a mantenere una vescica sana, poiché questi possono essere possibili fattori scatenanti della cistite.

3. La sabbia

La sabbia che penetra nelle parti intime attraverso il costume da bagno può agevolare le infezioni, a causa della presenza di germi.

4. L’acqua di mare, lago o piscina.

È naturale che le persone nuotino di più durante la stagione estiva, soprattutto in vacanza. Ma l’acqua del mare o comunque l’acqua dove facciamo il bagno in estate insieme ad altre persone, può contenere batteri e la salsedine può indebolire le difese della mucosa vaginale.

5. Un costume da bagno

L’aumento della temperatura può apparentemente incoraggiare la crescita di batteri intorno alla regione genitale, specialmente se indossiamo un costume da bagno umido. Questo potrebbe sviluppare un ambiente caldo e umido che facilita la proliferazione di batteri responsabili di oltre l’80% dei casi di cistite.

6. Aumento dell’attività sessuale

Per molte persone, l’attività sessuale aumenta durante l’estate e le vacanze. Ma nelle donne questa attività può incoraggiare il passaggio dei batteri dal retto alla vagina e alla vescica a causa della loro stretta vicinanza, con conseguente insorgenza di infiammazioni.

Prevenire la cistite

Bruciore, dolore e stimolo frequente a fare la pipì sono i campanelli d’allarme che l’infezione è già in atto.

Ma prevenire la cistite è possibile!

Ecco alcune semplici regole utili soprattutto per i soggetti maggiormente esposti:

  • bere molti liquidi nell’arco della giornata,
  • non trattenere l’urina quando avverti lo stimolo, cercando di farla più velocemente possibile;
  • evitare di assumere cibi e bevande che possano irritare l’intestino;
  • cercare di fare pipì (anche provando a sforzarsi) dopo un rapporto sessuale;
  • utilizzare una biancheria intima di fibre naturali (come il cotone);
  • cambiare il costume dopo il bagno;
  • per l’igiene intima scegliere detergenti naturali e non aggressivi;
  • applicare localmente un gel lubrificante protettivo e lubrificante

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Applicato localmente, Kendra gel, un gel intimo idratante e protettivo, impedisce ai batteri di attaccare la delicata zona vulvare e di risalire in vescica scatenando la cistite, risultando una scelta promettente nella prevenzione delle cistiti.

E’ utile anche nel trattamento per alleviare i fastidi della cistite. Può contribuire a favorire la ristrutturazione superficiale delle mucose danneggiate dall’infezione o da fenomeni infiammatori cronici, garantendo così una maggiore protezione da successivi insulti batterici.

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