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Aprile 21, 2021, mercoledì

Eddie Vedder, tra musica e attivismo politico

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Certo come il mio respirare | Certo come il mio essere triste | Terrò questa saggezza nella mia carne | Me ne vado da qui credendo più di prima | Questo amore è senza tetto. -No ceiling – Eddie Vedder

Il frontman dei Pearl Jam, Eddie Vedder, possiede una delle voci più particolari e indimenticabili del mondo della musica rock. Il suo timbro è avvolgente, dolce e scuro; il suo talento indiscutibile. La sua carriera lo ha visto impegnato sia come cantante della famosa band (una delle band più importanti del suo genere, il grunge) che come solista. Ha infatti composto due album come cantante solo, Music from the motion picture: Into the wild e Ukulele songs. Il primo divenne poi l’intera colonna sonora di un film estremamente conosciuto e amato: Into the Wild.

Eddie Vedder e i Pearl Jam

Eddie Vedder è tutt’oggi il cantante di una delle band più emblematiche del genere grunge/alternative rock. Il grunge è una particolare variante del rock. Il termine, derivante dallo slang americano grungy, indica letteralmente “qualcosa di sporco”. Ciò si riflette quindi in una musica che, al di là di determinate caratteristiche di sonorità, possiede una volontà di protesta sociale e politica, che riprende lo spirito del punk britannico. Non manca poi uno sguardo più introspettivo che vuole descrivere le difficoltà di una generazione giovane priva di punti saldi e affidabili a cui potersi aggrappare.

I Pearl Jam affrontano dunque tali concetti attraverso la loro arte. Nonostante si possano considerare gli iniziatori del genere grunge, la loro carriera e il loro successo sono stati, per un limitato periodo, oscurati dal loro voler essere anti-commerciali. Il rifiuto per le convenzioni sociali, per l’adattamento a canoni precisi da rispettare si è sempre stagliato in prima fila tra le peculiarità caratterizzanti questa formidabile e coraggiosa band.

Eddie Vedder e le battaglie politiche

Eddie Vedder- Photo Credits: tonedeaf.thebrag.com
Eddie Vedder- Photo Credits: tonedeaf.thebrag.com

Da sempre interessato alla politica e a ciò che accadeva nel mondo mente lui accumulava successi e acclamazioni, Eddie Vedder rilascia questo pensiero nel corso di una intervista: “Ecco il mio più grosso rimpianto. Ho rilasciato un’intervista iniziata con una domanda su quale fosso il primo disco comprato. Sono arrabbiato con me stesso per aver risposto. Come posso parlare di questo quando il mio paese è in guerra?”

Nell’attivismo di Eddie Vedder si può trovare una connessione con il suo primo album da solista, che costituirà la colonna sonora del film. Da sempre difatti Eddie Vedder si è esposto senza esitazioni in ambito politico e sociale. Non solo si è apertamente schierato politicamente durante le elezioni in America, ma si è anche dimostrato attivo nella divulgazione e informazione per tutto ciò che concerne l’ambito politico e legislativo, nel nome della difesa al diritto di voto. 

Le canzoni per Into the Wild

Into the Wild è un film le cui tematiche non sono poi così lontane dall’ideologia del cantante, sebbene il film assuma più un carattere di denuncia sociale e di fuga da un mondo corrotto. Il voler promuovere la consapevolezza del diritto di voto, dell’appartenenza alla comunità e della conseguente informazione dei cittadini su ciò che riguarda i diritti e la legislatura, rispecchia e coincide poi con la coscienza della fondamentale e vitale importanza di una connessione tra le persone che viene resa esplicita nel finale del film. 

Tutte le emozioni che proviamo nel film, in ogni caso, vengono riassunte e comunicate ancor più profondamente dalle canzoni di Eddie. Canzoni stupende dal gusto malinconico e struggente che gli hanno assicurato la vittoria del Golden Globe come miglior canzone originale. Eddie Vedder vuole far rinascere in chi lo ascolta la consapevolezza di quanto questa connessione sia necessaria. E’ un bisogno impellente dell’essere umano; una ricerca insita nella nostra psicologia. Sembra quasi sentirlo pronunciare le parole di Alexander Supertramp (nonchè il vero Christopher McCandless): “la felicità è reale solo se condivisa”. Una frase più che mai vera e sentita al giorno d’oggi.

Giulia Scialò

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