Cronaca

Coronavirus: in arrivo medici dall’Albania per aiutare Brescia

Nelle ultime ore il video di Edi Rama, premier albanese, sta decisamente infuocando il web. Nel breve filmato Rama appare sullo sfondo della sua “armata in tenuta bianca” annunciando l’arrivo in Italia di 30 membri del personale sanitario di origine albanese pronti a scendere in campo a Brescia.

Edi Rama - Photo Credits: www.ilfattoquotidiano.it
Edi Rama – Photo Credits: www.ilfattoquotidiano.it

“So che a qualcuno qui in Albania potrà apparire strano che 30 medici e infermieri della nostra piccola armata, in tenuta bianca, partono oggi per la linea del fuoco in Italia”

Apre così il discorso il premier Edi Rama annunciando la partenza, in data odierna, del personale sanitario albanese che andrà a rafforzare la task force di medici già presenti sul territorio di Brescia, una delle zone maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19.

“L’Italia è oramai casa nostra da quando i nostri fratelli e le nostre sorelle italiane ci hanno salvati, ospitati e adottati in casa loro quando l’Albania viveva dei dolori immensi. Anche noi stiamo combattendo lo stesso nemico invisibile e le nostre risorse umane e logistiche non sono illimitate ma oggi noi non possiamo tenere forze di riserva in attesa che siano chiamate mentre in Italia, negli ospedali di guerra, si stanno curando anche albanesi feriti dal nemico”

Il suo pensiero vola indietro fino al 1991, anno in cui 25mila albanesi in difficoltà ed in preda alla disperazione trovarono accoglienza nel porto di Brindisi. Oggi, così, l’Albania sostiene l’Italia come Brindisi sostenne gli albanesi 29 anni or sono remando tutti insieme verso un’unica direzione.

06 Agosto 1991, sbarco della nave Vlora a Bari - Photo Credits: https://tg24.sky.it
06 Agosto 1991, sbarco della nave Vlora a Bari – Photo Credits: https://tg24.sky.it

“E’ vero che tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere e anche Paesi ricchissimi hanno girato la schiena agli altri ma forse esattamente perché noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà. Oggi noi siamo tutti italiani e l’Italia deve vincere questa guerra”

Senza giri di parole il premier albanese lancia un messaggio diretto anche alla timida Europa che, dal canto suo, continua a temporeggiare cercando trattative a tavolino in un momento in cui “sedersi a riflettere” risulta un ossimoro.

“Questa è una guerra dove nessuno può vincere da solo e voi, cari membri coraggiosi, in questa missione per la vita state partendo per una guerra che è anche la nostra e l’Italia la deve vincere e la vincerà anche per noi, per l’Europa e per il mondo intero. Che Dio vi benedica tutti”

Termina così il discorso di Edi Rama, con un messaggio di incoraggiamento e di solidarietà nei confronti di coloro che hanno scelto di partire per il fronte ricordando loro quanto sia necessario, ora più che mai, sentirsi tutti figli della stessa madre: la terra.

I ringraziamenti dalla politica italiana

Moltissimi sono stati i tweet e i messaggi di riconoscenza rivolti al premier albanese da parte di politici italiani a partire dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, passando per l‘esponente della lega, Matteo Salvini, fino ad arrivare al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e al governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

Sembra dunque che, ancora una volta, la forza di un messaggio semplice e coraggioso sia molto più potente ed efficace dei grandi discorsi, dimostrando come la vera ricchezza di un paese non risieda certamente nelle sue risorse economiche e finanziarie.

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