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Editoria, la vittoria del vecchio libro stampato sugli ebook

Nell’ultimo semestre del 2022 il mercato dell’editoria è risultato in calo rispetto al 2021 ma avanti rispetto al 2019. In particolare si parla di -3,6% delle copie vendute e –4,2% del prezzo di copertina rispetto al 2021. La cosa più sorprendente però che il maggior numero di copie vendute è quello delle librerie fisiche e non quelle online nonostante il boom durante la pandemia. Diversi sono i fattori che potrebbero aver comportato la sconfitta degli ebook e che ancora rendono vivo il fascino della carta vecchia carta stampata

L’editoria in calo nel 2022

Editoria, fonte regione.sardegna.it

“Il calo dovuto alla flessione delle vendite nei canali online è solo in parte controbilanciato dal recupero delle librerie fisiche. la congiuntura è difficile ma gli editori, nonostante l’inflazione che cresce e l’emergenza carta che continua, non hanno ritoccato i prezzi”. Queste le parole del presidente dell’ Associazione Italiana Editori Riccardo Franco Levi che spiegano perfettamente la situazione del mercato dell’editoria di quest’anno. Mercato in calo, secondo i dati Aie, rispetto al 2021 ma in positivo rispetto ai dati prepandemia in cui si registra il 14,5% in più di copie vendute e il 14,7% in più del valore. Nel 2022 infatti si registra un calo del 3,6% delle copie vendute e del -4,2% del valore di prezzo di copertina.

A questo si aggiunge che incredibilmente le librerie online hanno venduto nei primi sei mesi del 2022 284,8 milioni di libri con prezzo da copertina, 43 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Le tradizionali librerie fisiche hanno venduto 353,8 milioni di libri a prezzo di copertina, 21 milioni in più del 2021. E’ un trend che in verte le dinamiche del periodo della pandemia in cui, a causa delle molte restrizioni, il settore dell’online si era imposto su quello tradizionale. Dati che inoltre dimostrano quando nonostante l’attuale inflazione e l’aumento del costo della carta i prezzi dei libri cartacei siano rimasti invariati rispetto agli anni precedenti.

Il vecchio libro stampato vince sull’ebook

Analizzando i dati diffusi dall’Aie persiste ancora l’amore per il vecchio libro stampato. È la voglia di rivedere le librerie e il piacere di sfogliare libri come momento di svago dopo le privazioni imposte dalla pandemia. È l’unicità, il gusto del tatto e la filigrana che rendono unico ogni libro cartaceo contro la generalizzazione delle tecnologia e la possibilità di un contatto umano con un libraio che consiglia e indirizza e non il semplice sito online. Sono questi i fattori che vedono al momento le librerie fisiche primeggiare su quelle online. Un settore digitale che tuttavia deve essere migliorato come nuova frontiera per il futuro e che deve essere integrato con le vendite tradizionale. Del resto i libri cartacei più venduti sono quelli spinti maggiormente sui social.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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