Elastium – Un nome, un programma: Elastium, ovvero Kauchuck nel sua originale ed internazionale dizione. Il gioco da 2 a 4 giocatore, disegnato e creato da Oren Shainin e Yaniv Kahana, ha riscosso un successo forse superiore alle aspettative al primo esordio su Board Game Geek. InfoNerd lo ha testato per i propri lettori, grazie alla disponibilità della DV Giochi, che ha portato in Italia questo a metà strada tra il fiabesco e il fantascientifico.

Elastium – Molto più che un gioco di elastici

Ebbene, molti lo hanno catalogato come un gioco “da fare semplicemente con gli elastici”. Naturalmente, ciò è riduttorio. Ad una prima occhiata alla bellissima scatola, il gioco si presenta letteralmente in pompa magna. E qui si risolve il primo di due rilevanti grattacapi: la capacità di immedesimazione. Perché in realtà, questa è la sensazione che Elastium tenta di donare a qualsiasi gruppo di giocatori. Il viaggiare tra tempo e spazio cambia forma: dalla classica macchina del tempo si passa a tutt’altro genere di sostanza per esplorare meandri lontani. Il Kauchuk, per l’appunto.

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Prima di addentrarci nella seconda delle trame da analizzare, occorre ancora soffermarsi sulla natura intrinseca di questo gioco. L’effetto principale, partita dopo partita, non consiste necessariamente nel lasciare al giocatore la soddisfazione di aver vinto, o la delusione di non esserci riuscito.

E’, invece, la capacità evocativa di ogni plancia di gioco, a trasportare il giocatore per qualche decina di minuti nell’ambientazione fantasy che lo stesso mondo di Elastium ti propone a scatola ancora chiusa. E così, ogni filamento di elastico fissato in qualche combinazione sui perni della plancia, ti fa scorrere nelle dita la vera essenza dell’esplorazione. E non è tutto, data la grande differenza tra ognuno degli 8 scenari presenti nel set…

Elastium – Dinamiche e regole di gioco

“Hai appena scoperto l’Elastium, una sostanza elastica con cui puoi controllare a piacere tempo e spazio. Parti verso mondi remoti e mai esplorati, in cerca di fantastici tesori! Scegli la miglior tattica di gioco, tieni sempre d’occhio la tua riserva di energia, raccogli oggetti preziosi e non perdere tempo! Riuscirai a mantenere una strategia…elastica?”Prefazione al regolamento di gioco

Il concetto, o meglio lo scopo ultimo del gioco tutto sommato è semplice. E lo è pure il regolamento: esiste una sorta di disciplina generale da applicare in ogni partita, a cui aggiungere, in dettaglio, le regole specifiche di ciascun singolo scenario.

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Durante il proprio turno, un giocatore può “esplorare” parte della mappa di gioco, spendendo carte associate al perno di movimento. Lo spostamento, infatti, sul terreno avviene attraverso l’utilizzo di un elastico, le cui molteplici combinazioni consentono di raccogliere, in genere, cristalli o tesori (i PV).

Se non fosse che questa regola generale va sempre integrata con la disciplina specifica del singolo scenario. InfoNerd ha testato 5 degli 8 scenari di gioco, in altrettante partite.

  • I templi della giungla: quello che si può definire “set base” di gioco è la mappa perfetta per le primissime partite. Nella giungla, la rapidità nel muoversi è tutto: ecco perché si otterranno molti punti bonus raggiungendo il lato della mappa opposto al perno di partenza.
  • Il vulcano: anche qui il tempo è fondamentale, perché se prima di sette turni non avremo raccolto abbastanza cristalli, non si potrà scappare col tesoro prima che il vulcano erutti.
  • Le antiche rovine: quali posto migliore di un sito archeologico per svelare misteri sepolti da millenni. Qui, proprio come i migliori archeologi, dovremo “isolare” il sito per raccogliere tutto ciò ivi contenuto.
  • Il labirinto: sapori di GdR, nella mappa più avvincente di tutte. Nel labirinto i nostri movimenti sono limitati: si possono raccogliere manufatti di sommo valore, ma la trappola è sempre dietro l’angolo…
  • Il fondale marino: un bel respiro e giù, sul fondo dell’oceano, tra squali e relitti. Esplorare in apnea è difficile; solo con la più attenta delle strategie sarà possibile portare in superficie il tesoro sommerso…

Le altre tre mappe (Città lagunare; Disegni nell’altopiano; Divinità esigenti) contengono qualche variabile in più, arricchendo ancor di più le peculiarità di questo titolo.

Conclusioni

In fin dei conti, Elastium è la dimostrazione empirica di quanto un’idea semplice, con pochi componenti e tanta immaginazione, possa celare in sé tanta profondità. La rigiocabilità del titolo è assicurata perché ogni partita può essere modellata a piacimento, scegliendo lo scenario più appropriato alla modalità di sfida che i giocatori ricercano. Il gioco, inoltre, è palesemente progettato per l’integrazione di future espansioni, con plance e regole sempre fresche.

Non resta, quindi, che appropriarsi semplicemente dell’Elastium, perché la partita è condizionata dall’impulso tattico dei giocatori…ma c’è sempre, in ogni angolo, un tesoro da scoprire.

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