Cultura

Eleanor Roosevelt, l’ambasciatrice dei diritti civili

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Eleanor Roosevelt, nata l’11 ottobre 1884, una delle prime femministe che si impegnò attivamente nel sostenere e tutelare i diritti civili.

L’impegno di Anna Eleanor Roosevelt

Eleanor Roosevelt. Photo: Web.
Eleanor Roosevelt. Photo: Web.

Presidente e membro di maggiore influenza nella Commissione delle Nazioni Unite, Anna Eleanor Roosevelt giocò un ruolo importante nella stesura e approvazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Da lei definita “la Magna Carta di tutta l’umanità”, venne approvata il 10 dicembre 1948 e si tratta di un passo avanti alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino

Nata a New York, Eleanor sposò l’allora esordiente uomo politico Franklin Delano Roosevelt (suo lontano cugino) nel 1905 e da allora dedicò la sua vita all’attivismo.

Dopo la presidenza del marito nel 1933, come First Lady si fece portavoce e sostenitrice del movimento americano per i diritti civili e i diritti degli afroamericani.

Il marito non volle appoggiarla pubblicamente per non perdere il supporto dei democratici del sud.

Eleanor chiedeva rispetto e parità, fu la prima First Lady a tenere conferenze stampa a cui potevano partecipare esclusivamente le donne, costringendo le testate giornalistiche a tenere reporter donne. 

Credi in te stesso! Tu acquisti forza, coraggio e fiducia ad ogni esperienza nella quale ti fermi davvero a guardare in faccia la paura. Diventi capace di dire a te stesso, “Sono passato attraverso questo orrore. Posso affrontare qualunque altra cosa possa capitarmi”. Devi fare ciò che ritieni di non essere in grado di fare.

Da ricordare, inoltre, i suoi numerosi viaggi al fronte a fianco dei soldati americani per supportarli e sostenerli durante le battaglie della guerra. 

Per esprimere la sua visione sul mondo pubblicò per sei giorni a settimana una sua personale colonna di giornale intitolata My Day dal 1935 al 1962, oltre a a tenere un programma radiofonico.

In alcune occasioni arrivò addirittura ad esprimersi contrara ad alcune politiche del marito.

È proprio lì che si trovano le riflessioni più belle e profonde di Eleanor.

Fino alla sua morte, il 7 novembre 1962 all’età di 78 anni, continuò a dare il suo appoggio alla causa dei diritti umani.

Serena Votano

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